fontana Amenano ed Elefante a Catania

Catania, situata sulla costa orientale della Sicilia, al cospetto dell’imponente maestosità dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, è una città intrisa di storia, cultura e bellezze naturali. Tantissime le cose da vedere: dal Duomo con la Cattedrale e l’Elefante all’Odeon romano, passando per il Barocco delle chiese di via Crociferi alla villa Bellini e alla Pescheria. In questa guida, oltre a passare in rassegna le classiche mete turistiche della città di Catania, vi faremo conoscere luoghi meno conosciuti ma altrettanto belli e pittoreschi, tutti da scoprire (molti anche per i local!).

Grazie alla sua posizione geografica, Catania è facilmente accessibile sia via mare, grazie al suo porto, che via aria, grazie all’Aeroporto di Catania-Fontanarossa.

Piazza Università a Catania
Piazza Università a Catania

Come andare in centro città dall’aeroporto

L’aeroporto di Catania-Fontanarossa (Vincenzo Bellini) è la principale porta d’accesso per coloro che desiderano visitare la città di Catania e le sue affascinanti attrazioni. Situato a circa 7 chilometri a sud-ovest del centro città, l’aeroporto è ben collegato con vari mezzi di trasporto che offrono comode opzioni per raggiungere il cuore pulsante della città.

In taxi: rapido e conveniente

Una delle opzioni più comode per raggiungere il centro di Catania dall’aeroporto è prendere un taxi. All’uscita dell’aeroporto troverai una lunga fila di taxi pronti ad accoglierti. Il viaggio in taxi verso il centro città di solito richiede circa 15-20 minuti, a seconda del traffico, e il costo può variare a seconda della tariffa e del traffico (in genere oscilla tra i 20 e i 25 euro). È consigliabile accordare il prezzo con il conducente prima di salire a bordo.

In autobus: economico e affidabile

Un’altra opzione economica e affidabile per raggiungere il centro di Catania è prendere lautobus (Alibus). All’esterno dell’aeroporto, troverai una fermata degli autobus, dove puoi prendere il servizio di autobus diretto verso la stazione centrale di Catania (Stazione Centrale FS). Il viaggio in autobus di solito richiede circa 20-30 minuti a seconda del traffico e il costo del biglietto è di 4 euro. Assicurati di controllare gli orari degli autobus in anticipo, in quanto potrebbero variare a seconda del giorno e dell’ora.

Dove dormire a Catania centro

A solo un minuto a piedi dalla stazione centrale (autobus e treni) di Catania trovi Bedda Catania Apartment, una soluzione ideale come base per visitare la città. Con quattro posti letto e una terrazza con vista Etna per entrare subito in sintonia con il Vulcano e la città. (per info WhatsApp +393286883164)

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Le origini di Catania

Fondata nell’VIII secolo a.C. dai greci, Catania ha attraversato epoche tumultuose, testimoniando il passaggio di varie civiltà che hanno lasciato un’impronta indelebile nella sua architettura e nel suo spirito. Oggi, questa vibrante città è una tappa obbligata per chi desidera immergersi nell’autentica essenza siciliana.

Cosa vedere a Catania

Il centro storico di Catania si può visitare in due giorni. DIverso è il discorso se si vogliono visitare le tante bellezze che si trovano nella sua provincia, a cominciare dall’Etna. Una escursione sul vulcano richiede infatti un giorno intero per godersi i vari itinerari, i crateri, le grotte e magari conoscere anche alcuni dei borghi che si trovano alle sue pendici come Nicolosi, Pedara, Zafferana Etnea, Milo, Piedimonte Etneo, Linguaglossa, Randazzo e Bronte. Molti di questi sono raggiungibili anche con la Circumetnea, il piccolo treno che ti permette di gustare lentamente (in circa tre ore) i paesaggi vulcanici facendo stopo in molte cittadine al costo di soli 6,80 euro.

Etna crateri silvestri
Etna crateri silvestri

Sempre in provincia di Catania, a pochi chilometri e raggiungibili agevolmente in autobus, ci sono la città di Acireale e le sue chiese barocche, i borghi marinari di Acicastello e Acitrezza (vale la pena anche fare uno stop nel piccolissimo borgo marinaro di Capomulini per un pranzo a base di pesce freschissino).

Cominciamo la nostra rassegna alla scoperta della città di Catania dal suo centro storico.

Il centro storico di Catania

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo è il cuore pulsante di Catania, dominata dalla maestosa Cattedrale di Sant’Agata, risalente al XII secolo. Intorno alla piazza, troverai anche il Palazzo degli Elefanti, sede del municipio, e l’Elefante (U Liotru come è chiamato dai catanesi), simbolo della città.

La Cattedrale di Catania

La Cattedrale di Catania

Al centro della piazza troneggia la Cattedrale di Sant’Agata, uno degli edifici sacri più importanti della Sicilia. La basilica fu costruita da Ruggero I d’Altavilla nel 1094, quando i normanni, strappata la Sicilia al dominio arabo si impiantarono in città dando nuovo vigore al cristianesimo. Questa venne costruita sui resti di un antico edificio termale del II secolo d.C. (visitabile dal sagrato).

Oggi la cattedrale è un capolavoro di architettura barocca, con la sua facciata imponente e le sue cupole ornate. Ma la Cattedrale ha avuto varie fasi (normanna, sveva, tardo rinascimentale, tardo Barocca settecentesca, Ottocentesca) che furono sconvolte dai due catastrofici terremoti del 1169 e 1693.

All’interno, gli affreschi, le sculture e le opere d’arte sacra rendono omaggio alla patrona della città, Sant’Agata, le cui reliquie sono custodite all’interno della cappella principale e la cui festa si festeggia il 5 febbraio. I visitatori possono anche salire sulla terrazza della cupola per godere di una vista mozzafiato sulla città e sull’Etna.

Festa di Sant'Agata a Catania
Festa di Sant’Agata a Catania

Itinerario con guida turistica

Per chi lo volesse, è possibile fare un tour guidato che prevede la visita in Piazza DuomoCattedrale con le sottostanti Terme Achillianecortile del Palazzo ArcivescovileChiesa di S. Placido, tipico esempio del tardo barocco catanese e Basilica Collegiata. Il giro proseguirà, all’interno del Museo Diocesano, con la visita della Sala del Fercolo, che custodisce il prezioso carro processionale sul quale vengono portate in giro per la città le reliquie di Sant’Agata. Per ultime le terrazze panoramiche, dalle quali si potrà godere del magnifico panorama del territorio etneo sovrastato dall’imponente vulcano.

Info e prenotazioni: Basilica Cattedrale Sant’Agata V.M. – Catania, Via Vittorio Emanuele II, 163 – tel. 339/4859942Costo: 10 € intero (gruppi di minimo 10 pers.); 8 € ridotto (gruppi da 20 pers.) – Durata del percorso: h 2,30 circa

L’Elefante simbolo di Catania

Al centro di piazza Duomo si erge maestosa la “fontana dell’elefante”, simbolo della città, opera settecentesca dell’architetto palermitano Giambattista Vaccarini (1702-1769) che ha progettato gran parte degli edifici settecenteschi catanesi.

L’origine dell’Elefante simbolo di Catania

Un’antica leggenda narra che quando Catania fu abitata per la prima volta, un elefante mise in fuga tutte le bestie feroci che si trovavano in zona e i catanesi, in segno di rimgraziamento a questo animale, costruirono una statua ancora oggi chiamata, in dialetto locale, “liotru”. Questo nome deriva dal personaggio catanese Eliodoro, vissuto nell’VIII secolo e bruciato vivo per ordine del vescovo Leone II il Taumaturgo perché, non essendo designato vescovo della città, disturbava le funzioni religiose con magie tra le quali quella di far camminare l’elefante di pietra.

Fontana dell’Amenano

Nascosta tra le maestose architetture barocche di Piazza del Duomo a Catania, si erge la Fontana dell’Amenano, un gioiello d’arte e storia che racconta le antiche leggende e la bellezza intrinseca della città siciliana. Questa fontana, spesso ombreggiata dall’imponenza della Cattedrale di Sant’Agata e dalla presenza dell’elefante in pietra, merita una riflessione più approfondita, poiché incarna il fluire della vita e della cultura catanese attraverso i secoli.

Particolare della fontana dell’Amenano

Storia e significato

La Fontana dell’Amenano è stata realizzata nel 1867 dallo scultore Tito Angelini, ed è stata collocata in Piazza del Duomo per celebrare la ricchezza e la fertilità portate dal fiume Amenano, che una volta scorreva apertamente attraverso Catania. Il fiume Amenano, oggi parzialmente coperto e visibile solo in alcuni punti della città, ha da sempre rappresentato una fonte vitale di acqua e fertilità per Catania e la sua popolazione.

Descrizione e elementi artistici

La fontana è composta da una serie di sculture in marmo bianco che raffigurano figure mitologiche e simboli legati alla natura e alla vita. Al centro della fontana si erge una statua di una ninfa, simbolo delle acque del fiume Amenano. La ninfa, circondata da delfini e putti, tiene in mano una cornucopia che versa acqua nelle vasche sottostanti. Intorno alla statua centrale, ci sono bassorilievi e decorazioni che rappresentano scene di vita quotidiana e elementi naturali, come pesci, alghe e conchiglie.

Leggende e curiosità

La Fontana dell’Amenano è avvolta da varie leggende e superstizioni che contribuiscono al suo fascino misterioso. Una leggenda narra che chi beve l’acqua della fontana troverà l’amore a Catania. Un’altra leggenda suggerisce che toccare l’acqua della fontana porti fortuna e prosperità. Queste credenze popolari si intrecciano con la storia e la cultura di Catania, aggiungendo un tocco di magia e mistero al luogo.

Anfiteatro Romano

L’anfiteatro romano (che si trova in piazza Stesicoro, lungo la via Etnea che è la principale strada di Catania) è un’imponente testimonianza del passato glorioso della città e una tappa imperdibile per i visitatori desiderosi di immergersi nell’antica Roma e nell’epoca dei gladiatori.

L’anfiteatro romano

Storia e origini

L’Anfiteatro Romano di Catania fu costruito durante il periodo imperiale romano, intorno al II secolo d.C., durante il regno dell’imperatore Traiano. Situato nella zona orientale della città, l’anfiteatro era destinato a ospitare spettacoli gladiatori e combattimenti tra animali, intrattenendo la popolazione locale e celebrando la grandezza dell’Impero Romano. Nel corso dei secoli, l’anfiteatro subì varie trasformazioni e utilizzazioni, fino a essere parzialmente sepolto e dimenticato nel tessuto urbano di Catania.

Architettura dell’anfiteatro

L’Anfiteatro Romano di Catania presenta un’imponente struttura ellittica, tipica degli anfiteatri dell’epoca romana. Le sue dimensioni originali erano considerevoli, con una capacità di circa 15.000 spettatori. Le mura esterne dell’anfiteatro erano decorate con colonne e archi, mentre l’interno era suddiviso in diverse sezioni destinate a ospitare spettatori di diverse classi sociali. Al centro dell’arena si trovava il “ludos”, l’arena dove si svolgevano i combattimenti.

Riscoperta e restauro

L’anfiteatro romano di Catania è stato riscoperto solo relativamente di recente, nel corso del XIX secolo, durante lavori di scavo e riqualificazione urbana. Da allora, sono stati condotti numerosi studi e interventi di restauro per preservare e valorizzare questo importante sito archeologico. Oggi, l’anfiteatro è aperto ai visitatori, che possono passeggiare tra le sue antiche rovine e immaginare l’atmosfera vibrante degli spettacoli che un tempo si svolgevano qui.

La ricerca condotta dall’IBAM CNR ha permesso di realizzare il modello tridimensionale virtuale dell’anfiteatro romano di Catania (guarda il video) in tutta la sua complessità dando la possibilità di far conoscere e riscoprire il simbolo dell’antico passato della città etnea.

L’Odeon romano in via Vittorio Emanuele

Nel cuore del centro storico di Catania, tra le stradine affollate e i palazzi barocchi, si trova un’autentica gemma archeologica nascosta: l’Odeon Romano di Via Vittorio Emanuele.

Odeon romano a Catania
L’odeon romano

L’Odeon Romano di Catania, noto anche come Teatro Minore, fu costruito durante il periodo romano, probabilmente nel II secolo d.C., durante il regno degli imperatori Traiano o Adriano. Originariamente utilizzato per spettacoli teatrali, concerti e riunioni pubbliche, l’Odeon rappresentava un importante centro di intrattenimento e cultura per la città di Catania e le sue comunità circostanti. Nel corso dei secoli, l’Odeon subì varie trasformazioni e utilizzi, fino a essere sepolto sotto le moderne strade e abitazioni di Catania.

Riscoperta e valorizzazione

L’Odeon Romano è stato riscoperto solo relativamente di recente, nel corso del XX secolo, durante lavori di scavo e riqualificazione urbana. Da allora, sono stati condotti numerosi studi e interventi di restauro per preservare e valorizzare questo importante sito archeologico. Oggi, l’Odeon è aperto ai visitatori, che possono passeggiare tra le sue antiche rovine e ammirare la bellezza dell’antica architettura romana.

Castello Ursino

Il Castello Ursino, in piazza Federico di Svevia, a 10 minuti di strada salendo da piazza Duomo per via Garibaldi e poi svoltando sulla sinistra, è un’imponente testimonianza del passato medievale della città. Questa maestosa fortezza, con le sue imponenti mura e la sua storia millenaria, incanta i visitatori e li trasporta in un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta delle glorie e delle tragedie di un’epoca lontana.

Il castello Ursino a Catania
Il Castello Ursino in piazza Federico di Svevia

Storia e origini

Il Castello Ursino fu costruito nel XIII secolo, tra il 1239 e il 1250, per volere dell’imperatore Federico II di Svevia. Situato in posizione strategica vicino al mare, il castello aveva lo scopo di difendere la città dalle incursioni nemiche e di proteggere i commerci marittimi che costituivano la principale fonte di ricchezza per Catania. Nel corso dei secoli, il castello ha subito numerose trasformazioni e utilizzi, diventando anche residenza dei monarchi aragonesi e sede di varie istituzioni governative.

Architettura e caratteristiche

Il Castello Ursino è un esempio superbo di architettura militare medievale, con le sue imponenti mura di pietra lavica e le sue torri massicce. La struttura rettangolare del castello è circondata da un fossato che una volta era riempito d’acqua di mare, fornendo ulteriore protezione contro gli attacchi nemici. All’interno del castello, si possono ancora ammirare le sale e le corti originali, decorate con affreschi e sculture che testimoniano il suo passato glorioso.

Museo Civico di Catania

Il Castello Ursino ospita il Museo Civico di Catania, che offre ai visitatori un’affascinante collezione di reperti archeologici e opere d’arte che raccontano la storia e la cultura della città e della regione circostante. Tra le opere esposte, si possono ammirare dipinti, sculture, manufatti in ceramica e reperti archeologici che risalgono all’epoca greca, romana e medievale.

Il Teatro Massimo Bellini

Il Teatro Massimo Bellini ha una storia ricca e affascinante che risale al XIX secolo. Inaugurato nel 1890, il teatro prese il nome dal famoso compositore catanese Vincenzo Bellini, autore di opere liriche celebri come “Norma” e “La sonnambula”. Fin dalla sua apertura, il teatro ha ospitato una vasta gamma di spettacoli, tra cui opere liriche, concerti sinfonici, balletti e rappresentazioni teatrali.

Piazza Teatro Massimo con il teatro Bellini
Piazza Teatro Massimo con il Teatro intitolato a Vincenzo Bellini

L’architettura del Teatro Massimo Bellini è un esempio superbo dello stile neoclassico, caratterizzato da linee eleganti, decorazioni ricche e dettagli raffinati. La facciata del teatro, adornata da colonne corinzie e bassorilievi ornamentali, cattura immediatamente l’attenzione dei visitatori, trasportandoli in un’epoca di splendore e grandezza.

All’interno, il teatro continua a stupire con la sua bellezza e il suo lusso senza tempo. La sala principale, con i suoi palchi ornati, il soffitto affrescato e il sontuoso sipario, crea un’atmosfera magica e avvolgente che trasporta gli spettatori in un mondo di fascino e magia.

Museo Belliniano

Il Museo Belliniano, dedicato al compositore catanese Vincenzo Bellini, vanta una collezione eccezionale di reperti legati alla vita del musicista orgoglio della città. Tra le opere esposte, si possono ammirare manoscritti originali, spartiti autografi, lettere, ritratti, oggetti personali e costumi appartenuti al compositore. Uno dei pezzi più preziosi della collezione è il pianoforte originale di Bellini, su cui compose molte delle sue celebri opere liriche. Il museo è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19 e la domenica dalle 9 alle 13.

Il Museo Belliniano fu inaugurato nel 1930, in occasione del centenario della morte di Vincenzo Bellini. E’ situato all’interno di un elegante palazzo nel centro storico di Catania, in piazza San Francesco d’Assisi, a 5 minuti a piedi da piazza Duomo e sul prolungamento della famosa via Crociferi, conosciuta per le sue chiese barocche e scenario di tanti film.

Via Crociferi

Questo incantevole viale, tra i più belli di Catania, è famoso per la sua architettura barocca e le sue chiese monumentali.

Via Crociferi, strada del Barocco catanese

Via Crociferi deve il suo nome alla presenza di un antico convento dei Padri Crociferi, un ordine religioso fondato nel XIII secolo. La strada, conosciuta anche come “la strada dei conventi”, ha una storia millenaria che risale all’epoca medievale, quando era sede di numerosi monasteri e istituzioni religiose. Tra le chiese più belle che qui sono ubicate ci sono:

  1. Chiesa di San Benedetto: una delle chiese più antiche di Catania, con una facciata imponente e interni decorati con affreschi e sculture barocche.
  2. Chiesa di San Francesco Borgia: una gemma nascosta della via, con una facciata elegante e un interno ricco di opere d’arte, tra cui dipinti di artisti rinomati come Giuseppe Sciuti.
  3. Chiesa di San Giuliano: una piccola chiesa con una facciata semplice ma suggestiva, dedicata al santo.
  4. Chiesa di San Camillo: una chiesa riccamente decorata, con una facciata maestosa e interni ornati da stucchi e affreschi.

Monastero dei Benedettini

Il Monastero dei Benedettini è uno dei più grandi complessi monastici d’Europa. La sua struttura barocca ospita la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania ed è una tappa imperdibile per una visita alla città etnea.

Il Monastero dei Benedettini fu fondato nel 1558, per volontà del vescovo di Catania, Monsignor Giacomo Gori-Mancini. Il monastero, dedicato a San Nicolò l’Arena, sorse sul sito di un precedente monastero benedettino risalente al X secolo. Nel corso dei secoli, il monastero subì numerosi ampliamenti e trasformazioni, diventando uno dei più grandi complessi monastici d’Europa e un centro di cultura e spiritualità per la città di Catania e per l’intera regione.

Il monastero ospita anche una biblioteca ricca di antichi manoscritti e libri rari, che testimonia la profonda erudizione e il fervore culturale dei monaci benedettini.

La chiesa di San Nicolò l’Arena

La Chiesa di San Nicolò l’Arena, all’interno del monastero, è una delle più grandi chiese barocche della Sicilia, con una facciata imponente e interni ornati da opere d’arte di grande valore artistico e storico. E’ possibile effettuare una visita guidata per scoprire non solo la storia delle sue architetture ma anche per una passeggiata sui camminamenti di gronda. Dai tetti costruiti sul punto più alto della città, a cui si accede percorrendo i 141 gradini di una celata scala a chiocciola, potrete osservare il centro storico, il mare e l’Etna. Per prenotare la visita guidata alla Chiesa e alle gronde di San Nicolò l’Arena” è necessaria la prenotazione chiamando allo 0957102767 | 3349242464 (anche tramite messaggio WhatsApp). 

Parchi e spazi verdi a Catania

Catania, una città ricca di storia e cultura, offre anche un’ampia varietà di parchi e giardini che permettono ai suoi abitanti e ai visitatori di immergersi nella natura e di godere di momenti di relax e svago.

Villa Bellini

Il Giardino Bellini nel centro di Catania

Villa Bellini, originariamente conosciuta come “Villa di San Giuliano”, è il più importante giardino di Catania, con ingresso principale lungo la via Etnea. Ha una storia che risale al XVIII secolo, quando fu realizzata su progetto dell’architetto catanese Carlo Sada. Nel corso dei secoli, la villa subì numerosi interventi di ampliamento e restauro, trasformandosi da residenza nobiliare in un parco pubblico aperto a tutti i cittadini. Nel 1863, la villa fu rinominata in onore del celebre compositore catanese Vincenzo Bellini, e da allora è diventata un punto di riferimento per la città e un luogo di ritrovo per famiglie, amici e turisti.

Parco Gioeni

Per chi cerca un po’ di avventura e divertimento all’aria aperta, il Parco Gioeni è la scelta perfetta. Situato nella zona nord-ovest di Catania, alla fine della via Etnea e proprio sopra il Tondo Gioeni, questo parco offre numerose attrazioni. Tra queste: un parco giochi per bambini, campi sportivi, piste ciclabili e sentieri per passeggiate. È il luogo ideale per trascorrere una giornata all’aria aperta con la famiglia o gli amici, immersi nella natura e nel verde.

Villa Pacini

La bellezza di Villa Pacini, che si trova in prossimità del Duomo di Catania, risiede soprattutto nella sua architettura e nei suoi giardini. Il giardino, con i suoi vialetti alberati e le sue aiuole fiorite, offre un ambiente elegante e raffinato, ideale per passeggiate romantiche o pic-nic in famiglia. Le fontane e le sculture presenti nel giardino aggiungono un tocco di fascino e mistero, mentre gli antichi edifici che lo circondano raccontano la storia e la grandezza del passato aristocratico di Catania. Ogni domenica mattina è sede, insieme alla strada che la costeggia, la via Dusmet, di un pittoresco Mercatino delle Pulci, imperdibile per i visitatori.

Orto Botanico di Catania

L’Orto Botanico di Catania ha una storia lunga e affascinante che risale al 1858, quando fu fondato dal professore Antonino Borzì, un eminente botanico dell’epoca. La sua missione era quella di creare un luogo dedicato alla ricerca scientifica e all’istruzione, nonché alla conservazione delle piante endemiche della regione siciliana. Nel corso dei decenni, l’Orto Botanico ha continuato a crescere e ad evolversi, diventando un punto di riferimento per gli studiosi e gli appassionati di botanica.

Collezioni e piante esotiche

L’Orto Botanico di Catania, in via Etnea 397, ospita una vasta collezione di piante provenienti da tutto il mondo, tra cui molte specie rare e esotiche. I visitatori possono passeggiare tra i sentieri ombreggiati dai platani e ammirare una varietà sorprendente di piante arboree, arbustive, erbacee e succulente. Tra le attrazioni principali dell’orto botanico ci sono le serre tropicali, che ospitano una ricca varietà di orchidee, piante carnivore e altre specie esotiche provenienti dalle regioni tropicali del mondo.

I mercati di Catania

Uno degli aspetti più affascinanti di Catania è la sua vasta rete di mercati, dove le tradizioni antiche si mescolano con l’energia vibrante della vita moderna. Tra i mercati più iconici di Catania spiccano “A fera o luni“, la Pescheria e il Mercatino delle pulci, ognuno con la propria unicità e fascino.

A fera o luni: un’esperienza di autenticità e tradizione

“A fera o luni”, che letteralmente significa “La Fiera del Lunedì“, è uno dei mercati più antichi di Catania. Ogni giorno, dal lunedì al sabato (solo anticamente questo mercato si teneva esclusivamente di lunedì), le strade intorno a Piazza Carlo Alberto si trasformano in un vivace bazar, dove i visitatori possono trovare una vasta gamma di prodotti locali, dall’artigianato all’abbigliamento, dalla frutta e verdura fresca ai prodotti alimentari tipici siciliani.

Il cuore pulsante di “A fera o luni” è rappresentato dalle bancarelle colorate che offrono una miriade di prodotti freschi e delizie culinarie. Qui è possibile immergersi nell’atmosfera vibrante della vita quotidiana catanese, interagendo con i venditori locali e assaporando i sapori autentici della cucina siciliana.

La Pescheria: un mare di freschezza e vitalità

La Pescheria di Catania

Nel cuore del centro storico di Catania, proprio dietro Piazza Duomo, si trova La Pescheria, un mercato del pesce affascinante e caotico che è una vera istituzione della città. Qui, tra le grida dei pescatori e il profumo salmastro del mare, i visitatori possono assistere a un’autentica scena siciliana mentre i pescatori vendono il loro pescato fresco del giorno.

La Pescheria non è solo un luogo per acquistare pesce fresco, è anche un’esperienza sensoriale unica. I colori sgargianti dei pesci e dei frutti di mare esposti sulle bancarelle si mescolano con il vociare degli acquirenti e il richiamo dei venditori, creando un’atmosfera vivace e coinvolgente.

Il Mercatino delle pulci: dove il passato incontra il presente

mercatino delle pulci di Catania
Mercatino delle pulci di Catania

Tra la parte finale della Via Dusmet, gli archi della marina e Villa Pacini di Catania si trova il Mercatino delle pulci, un vero paradiso per gli amanti dei tesori nascosti e delle curiosità vintage. Qui, tra le bancarelle piene di oggetti d’epoca, mobili antichi, libri usati e souvenir insoliti, i visitatori possono fare un viaggio nel tempo mentre esplorano le offerte uniche del mercato.

Il Mercatino delle pulci non è solo un luogo per fare acquisti, ma anche un luogo per scoprire la storia e la cultura di Catania attraverso gli oggetti del passato. Ogni pezzo racconta una storia e offre un’opportunità per immergersi nelle tradizioni e nei ricordi della città.

Il mare a Catania

Catania, situata sulla costa orientale della Sicilia, vanta un lungo tratto di costa baciato dalle acque cristalline del Mar Ionio. Il mare qui non è solo una risorsa naturale, ma una parte integrante della vita e della cultura della città. Dalle spiagge sabbiose della Playa ai suggestivi panorami della scogliera di San Giovanni Li Cuti e di Acicastello, Catania offre un’esperienza marittima variegata e affascinante.

La Playa e i suoi lidi: relax e divertimento al sole

La Playa è la spiaggia più famosa di Catania, estendendosi per diversi chilometri lungo la costa della città. Qui, i visitatori possono trovare una varietà di lidi attrezzati, ognuno con il proprio carattere e servizi. Dalle strutture più moderne con ristoranti e serate in discoteca (come Le Capannine, The Original Cucaracha con il suo Afrobar, Le Piramidi) sulla spiaggia, ai lidi più tradizionali (Lido Azzurro, Lido Excelsior tra tutti) con ombrelloni e lettini, c’è qualcosa per tutti i gusti. La Playa si raggiuge facilmente in automobile (10 minuti dal centro) o in autobus, con la linea D.

La Playa è il luogo perfetto per trascorrere una giornata di relax al sole o per partecipare a una varietà di attività acquatiche, come il nuoto, il windsurf o il kayak. Con le sue acque turchesi e la sabbia dorata, è un’oasi di tranquillità in cui fuggire dalla frenesia della città.

San Giovanni Li Cuti: una gemma nascosta

San Giovanni Li Cuti a Catania
San Giovanni Li Cuti

A poca distanza dal centro storico di Catania si trova San Giovanni Li Cuti, una piccola spiaggia incastonata tra le scogliere vulcaniche. Questo luogo pittoresco è circondato da una suggestiva cornice naturale, con le caratteristiche rocce laviche che si tuffano nel mare turchese.

San Giovanni Li Cuti è amata dai locali per la sua atmosfera intima e autentica. La spiaggia è anche circondata da una serie di caffè e ristoranti che offrono piatti deliziosi a base di pesce fresco.

Solarium pubblici

In prossimità di San Giovanni Li Cuti, nel periodo estivo vengono realizzati delle piattaforme (solarium) per prendere il sole e tuffarsi agevolmente in mare. I solarium sono gratuiti e attivi dalla mattina al tramonto. Vengono realizzati in piazza Europa e ad Ognina, di fronte all’Istituto Nautico.

Il lungomare della Scogliera: bellezza selvaggia e paesaggi incantevoli

Per chi cerca una panoramica mozzafiato sulla costa di Catania, il lungomare della scogliera è un imperdibile destino. Questo tratto costiero, caratterizzato da scogliere vulcaniche scure che si tuffano direttamente nel mare, offre una vista spettacolare e un’atmosfera selvaggia e incontaminata.

La Scogliera a Catania e sullo sfondo l'Etna
La scogliera di pietra lavica sul lungomare di Catania, sullo sfondo l’Etna

Il lungomare della scogliera è un luogo perfetto per una passeggiata panoramica o per ammirare il tramonto sul mare Ionio. Lungo il percorso, i visitatori possono trovare anche piccole baie e calette nascoste dove fare un tuffo nelle acque cristalline. Lungo la scogliera si incontrano numerosissimi stabilimenti balneari attrezzati con lettini, ombrelloni, bar e ristoranti.

Acicastello: storia e mare si fondono

Adagiato lungo la costa a nord di Catania si erge Acicastello, un affascinante borgo marinaro dominato dal suo castello normanno costruito sulla scogliera. Le acque che circondano Acicastello sono ideali per il nuoto e lo snorkeling, grazie alla loro chiarezza e alla ricca vita marina.

Oltre al castello, Acicastello vanta anche una lunga passeggiata sul lungomare, dove i visitatori possono ammirare le barche da pesca colorate e assaporare le prelibatezze del mare nei ristoranti locali.

Aci Castello
Aci Castello

Catania segreta

Oltre alle attrazioni turistiche principali, di cui facilmente si possono trovare informazioni sulle principali guide turistiche, esistono dei luoghi fuori dai consueti circuiti ma altrettanto suggestivi. Ve ne presentiamo alcuni.

Villa Zingali Tetto

Villa Zingali
Il giardino d’inverno di Villa Zingali

Nella parte alta di via Etnea, al numero civico 742, si trova Villa Zingali Tetto e il Museo della Rappresentazione. All’interno della villa si può ammirare un bellissimo giardino d’inverno all’interno di una veranda costruita dall’architetto Salvatore Gregoretti all’inizio del 900. L’architettura di Villa Zingali è un esempio superbo dello stile neoclassico dell’epoca, caratterizzato da linee eleganti, proporzioni armoniose e dettagli raffinati.

Palazzo Ardizzone Gioeni

La storia di Palazzo Ardizzone Gioeni (via Etnea 595) risale al XVIII secolo, quando fu commissionato dalla nobile famiglia Ardizzone Gioeni, una delle più antiche e influenti famiglie della nobiltà catanese. È un vero gioiello nascosto, oggi sede dell’Istituto per ciechi, noto solo a chi ne avesse bisogno, con un chiostro neogotico e una chiesetta con strani mosaici. Una curiosità: sul soffitto si scoprono due stelle di David. La corte interna, una delle più grandi della città, è circondata da portici; l’edificio richiama i palazzi nobiliari con belle scale di marmo, antichi lampadari, lunghi e ampi corridoi. La biblioteca conserva oltre 23 mila volumi, di cui 18 mila in scrittura Braille.

I tetti di Porta Uzeda

La Porta Uzeda venne costruita nel 1695 per volere del duca di Camastra, artefice del riassetto urbanistico della città in seguito al terremoto del 1693. La porta unisce il Palazzo dei Chierici e il Museo Diocesano. Questa porta che affaccia sul Duomo fu intitolata al vicerè don Francesco Paceco duca di Uzeda, venuto a Catania per controllare i lavori di ricostruzione della città in seguito al terremoto. La passeggiata su Porta Uzeda offre al visitatore la possibilità di ammirare dall’alto la città barocca con l’Etna e il mare che la abbracciano.

Pozzo di Gammazita

L’antico Pozzo di Gammazita si apre in un cortile di via San Calogero, a due passi dal Castello Ursino. Una leggenda narra di una fanciulla catanese di nome Gammazita, bellissima e di grande virtù. Di lei si invaghì un soldato francese, le cui avances furono però rifiutate dalla giovane che era già fidanzata. Proprio nel giorno del suo matrimonio, nel 1278, mentre Gammazita si recava come sempre a prendere l’acqua, il soldato la aggredì violentemente e la ragazza, vistasi preclusa ogni via di scampo, preferì gettarsi nel vicino pozzo piuttosto che cedere al disonore. Qui puoi fare una pausa nel suggestivo ambiente del Bar dei Miracoli.

Cappella Bonajuto

La cappella Bonajuto è un edificio religioso d’epoca bizantina di Catania, eretto tra il VI e il IX secolo d.C. collocato all’interno del barocco palazzo Bonajuto in via Bonajuto 7, nel popolare quartiere catanese della Civita. Si presenta a croce greca con pianta quadrata, cupola e tre absidi in forma simile alla cuba bizantina presente in Sicilia. Oggi rispetto al piano della strada si trova interrato di circa 2 metri. L’edificio, che è inoltre arricchito di testimonianze medioevali e quattrocentesche, è scampato ai diversi terremoti che hanno colpito la città.

Casa museo di Giovanni Verga

La Casa Museo di Giovanni Verga è situata in una dimora Ottocentesca in via Sant’Anna a Catania, che lo scrittore acquistò nel 1874. Qui, Verga trascorse lunghi periodi di tempo immerso nella tranquillità della città siciliana, trovando ispirazione per molte delle sue opere più celebri, tra cui i famosi “I Malavoglia” e “Mastro Don Gesualdo”. La casa museo è aperta dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 13:30, il biglietto di ingresso costra 4 euro e permette di vedere arredi e libri che appartennero a Giovanni Verga.

Cosa fare a Catania

Catania, con la sua vivace scena sociale e la sua animata vita notturna, offre un’esperienza indimenticabile per coloro che cercano divertimento e intrattenimento. Tra i luoghi più popolari per la movida cittadina, spiccano Via Santa Filomena, Via Gemmellaro e Piazza Teatro Massimo, tre zone che pulsano di energia e creatività, offrendo una vasta gamma di locali notturni, bar e ritrovi dove i giovani si riuniscono per socializzare e divertirsi.

Via Santa Filomena e via Gemmellaro

Via Santa Filomena è una delle vie più vivaci e animate di Catania, rinomata per la sua vasta selezione di bar, pub e locali notturni. Con le sue strette strade lastricate, le luci colorate e il chiacchierare della gente che risuona nell’aria, questa zona è diventata oggi, insieme al suo proseguimento in via Gemmellaro, il cuore pulsante della movida cittadina. Qui, i giovani si riuniscono per mangiare, gustare cocktail e condividere momenti di allegria e spensieratezza fino alle prime ore del mattino. Qui si incontrano soprattutto giovani dai 20 ai 40 anni.

Piazza Teatro Massimo, giovanissimi e cocktail a buon prezzo

Infine, Piazza Teatro Massimo è il punto d’incontro per eccellenza dei più giovani. Con il suo elegante teatro e le sue affascinanti caffetterie all’aperto, la piazza è il luogo ideale per trascorrere una serata in compagnia di amici o semplicemente per osservare la vita che si svolge intorno a te. Qui, tra chiacchiere e risate, si possono gustare aperitivi, cocktail e prelibatezze locali, mentre la città si accende di luci e colori.

Dove mangiare a Catania

Catania, città ricca di tradizioni culinarie e sapori unici, offre una vasta gamma di opzioni per soddisfare ogni palato. Piatti tipici di Catania sono la Pasta alla Norma (con salsa di pomodoro, melenzane fritte, basilico fresco e ricotta salata), la carne di cavallo (fettina o polpette), gli arancini (da Savia i migliori!) e i dolci della tradizione (cannoli di ricotta, raviole, cassate in primis, ma anche iris, panzerotti, crispelle al miele).

Dove mangiare carne e pizza a Catania

Tra le vie storiche che circondano il maestoso Castello Ursino e oltre, si trovano numerosi locali dove gustare pizza e piatti a base di carne (anche di cavallo!), soddisfacendo i desideri dei buongustai più esigenti. Segnaliamo in particolare il Camelot e il Borgo di Federico. La carne di cavallo si può mangiare anche in tantissimi localini (un po’ spartani) con tavoli in verande improvvisate sui marciapiedi in via Plebiscito e via di Sangiuliano. Qui la carne viene scelta e cucinata proprio davanti a te. Ottime pizze si possono mangiare a due passi da piazza Stesicoro al Vicolo Pizza e Vino o al Sette+. E ancora: Locanda Cerami, I Capricciusi, Il Sale, Rasoterra.

Dove mangiare pesce a Catania

Se invece sei alla ricera di pesce, anche qui la scelta è vasta, vi consigliamo: Calarittu, La Corte dei Biscari, la Trattoria Giglio Rosso, Palinuro. Se hai la macchina prova anche ad andare al borgo di Capomulini, qui potrai gustare pesce appena pescato in tanti ristorantini con piattaforme create ad hoc proprio sul mare. Un incanto!

Locali lgbt a Catania

Catania Gay Pride
Un momento del Catania Pride

Con una varietà di locali notturni, discoteche e punti d’incontro dedicati alla comunità LGBTQ+, Catania è un’opzione intrigante per chi desidera esplorare la movida gay della Sicilia. Tutti i locali si trovano in pieno centro e sono facilmente raggiungibili a piedi.

Pub lgbt

Il pre serata si può fare in due pub: Il Buio (dietro piazza Università) che offre anche delle serate a tema (la domenica Karaoke, il mercoledì spettacolo drag, ecc.) e il Cortile dei fiori (in piazza Mazzini), dove è possibile gustare degli ottimi cocktail sotto i portici di questa tipica piazza catanese.

Disco lgbt

Per gli amanti della notte in discoteca, Catania offre molto al popolo LGBT: il venerdì con la serata di Cristina Garofalo presso Spazio 22 (zona Ciminiere) e alle Capannine in estate, il sabato le serate di Giovanna Garofalo e il suo Falloèbello presso diverse discoteche sempre nel centro di Catania (Vecchia Dogana) in inverno e nei lidi Playa in estate.

Saune e cruising bar

Spazio anche al divertimento più estremo e hot per i gay in visita a Catania. Chi vuole rilassarsi in sauna sono aperte le Terme di Achille (in via Tezzano 13, a due passi dalla Stazione centrale). L’alternativa è SFC South Factory Club in via Fischetti 10. Per chi è alla ricerca di emozioni forti c’è poi lo storico Codice Rosso, cruising in via Conte Ruggero n. 48.

Di Dario Raffaele

Giornalista professionista dal 2009 e Social media manager, mi piace definirmi un Social media journalist. Specializzato nel settore travel, amo raccontare emozioni.

2 pensiero su “Catania, non solo Etna: le cose da vedere (anche le più segrete)”
  1. Innanzi tutto un grosso GRAZIE ! Ho tanti Parenti li’ ed ogni volta che sono ritornato , son venuto , anche se , sia chiaro , ci son stato fin da ragazzo e mattina e pomeriggio andavo sempre in giro , esplorando … ma non sapevo …. ah , le . la spiaggia , lunga chilometri , di sabbia , arricchita da un brand hotel , piena di Tedesche topless ; non posso piu’ venire , ma son sicuro che acquisterei 5 anni di vita xtra . articolo molto soddisfacente , kudos all ‘Autore

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