Palazzo Ducale Pesaro

Pesaro, proclamata Capitale italiana della Cultura per il 2024, sarà insieme ai 50 comuni della Provincia, la protagonista, nonché rappresentante, della scena culturale italiana per il 2024.

Dove si trova Pesaro e come arrivare

La città di Pesaro, che fa parte della provincia di Pesaro Urbino, è situata nella regione delle Marche, sulla costa adriatica dell’Italia, a Est rispetto all’Appennino centrale. La Capitale italiana della Cultura 2024 si trova non lontano da altre città importanti delle Marche, come Ancona (93 km), Fano (13 km) e Urbino (34 km), ed è facilmente raggiungibile sia dalla costa che dall’entroterra.

In treno

Pesaro è facilmente raggiungibile in treno, oltre che in auto, grazie alla sua stazione ferroviaria ben collegata alla Rete ferroviaria italiana. Da Milano e Roma, per esempio, è possibile prendere un treno diretto. Altra soluzione è arrivare a Bologna e da qui fare un cambio in direzione di Pesaro. Con un Frecciarossa si arriverà a destinazione in un’ora e 15 minuti, poco più di due ore con altro treno regionale.

In aereo  

Pesaro non dispone di un proprio aeroporto, ma la città è servita da diversi scali nelle vicinanze. Quindi, per raggiungere Pesaro in aereo, sarà possibile prendere un volo per uno degli aeroporti vicini per poi proseguire il viaggio in treno, autobus o in auto:

Aeroporto di Rimini “Federico Fellini”. Questo è l’aeroporto più vicino a Pesaro, situato a circa 35 chilometri a Nord di Pesaro. Dall’aeroporto di Rimini, puoi prendere un taxi o un autobus per raggiungere Pesaro.

Aeroporto di Ancona-Falconara “Raffaello Sanzio”. L’aeroporto di Ancona è un po’ più lontano da Pesaro, a circa 70 chilometri a Sud. Dall’aeroporto di Ancona, si può prendere facilmente un treno per Pesaro. I collegamenti diretti sono infatti molto frequenti tra le due città.

Aeroporto di Bologna “Guglielmo Marconi”. L’aeroporto di Bologna è una delle opzioni più grandi e ben collegate, situato a circa 150 chilometri a Ovest di Pesaro. Dall’aeroporto di Bologna si può prendere un treno per Pesaro, con diverse opzioni di convogli ad alta velocità disponibili.

Quanti giorni occorrono per visitare Pesaro

Per visitare la città di Pesaro e le sue attrazioni principali può bastare un giorno. Se vuoi vivere appieno la Capitale italiana della Cultura 2024 ti serviranno almeno tre giorni.

Una giornata. Se hai solo una giornata a disposizione, puoi concentrarti sul centro storico di Pesaro e visitare le sue principali attrazioni, come il Palazzo Ducale, la Piazza del Popolo, il Teatro Rossini, la Casa Rossini e il Museo nazionale Rossini a Palazzo Montani Antaldi. Sempre nel centro storico si trova la Cattedrale di San Terenzio e il Palazzo Mosca con i Musei Civici e la Sonosfera. Quindi potrai fare una passeggiata lungo la spiaggia e ammirare la Sfera grande, scultura realizzata da Arnaldo Pomodoro nel 1998. Questo ti permetterà di avere un “assaggio” della bellezza e della cultura della città.

Due giorni. Con due giorni a disposizione, puoi esplorare in modo più approfondito il centro storico, visitare la Biblioteca e il Museo Oliveriano, e dedicare del tempo alle spiagge o alle attività all’aperto. Da Pesaro, poi, partono idealmente diversi itinerari realizzati dalla Confcommercio Marche Nord (main partner di Pesaro 2024), che portano alla scoperta di tanti borghi della provincia con relativi tesori “nascosti”. “Nell’Itinerario della bellezza – dice il direttore Amerigo Varotti – è possibile vedere i paesaggi, gli edifici storici, i gioielli artistici della provincia, così come furono dipinti dai grandi pittori rinascimentali, da Piero della Francesca a Raffaello”. Da Mondavio a San Lorenzo in Campo, passando da Sassocorvaro e Pergola, il visitatore resterà incantato da tanta bellezza.

Tre giorni o più. Se desideri immergerti completamente nella cultura e nell’atmosfera di Pesaro, puoi trascorrere tre o più giorni. Questa è la soluzione da preferire per chi vuole conoscere la provincia di Pesaro Urbino ed assistere ai tanti eventi programmati su tutto il territorio per festeggiare la Capitale italiana della Cultura 2024. Tre o più giorni a Pesaro ti permetteranno infatti di visitare anche luoghi nelle immediate vicinanze, come la città di Urbino, famosa per la sua storia artistica e culturale, o esplorare la splendida campagna marchigiana, i suoi borghi e i gioielli nascosti.

Cosa vedere a Pesaro e come muoversi

Pesaro si gira comodamente a piedi. Inoltre, per muoversi in modo sostenibile, Pesaro offre un’interessante soluzione chiamata “bicipolitana”. Questa è un sistema di piste ciclabili che collega diversi quartieri della città, consentendo ai visitatori di spostarsi comodamente in bicicletta. Questo innovativo sistema promuove la mobilità dolce, permettendo ai turisti di esplorare la città in modo ecologico e salutare. Lungo le piste ciclabili, è possibile scoprire angoli nascosti e paesaggi suggestivi, rendendo l’esperienza di visita ancora più indimenticabile.

Ecco una guida dettagliata sulle principali attrazioni, musei, chiese e palazzi storici da visitare nel centro storico di Pesaro.

Palazzo Ducale

Questo maestoso palazzo, situato in piazza del Popolo, è uno dei principali luoghi d’interesse di Pesaro. Costruito nel XV secolo, è un capolavoro dell’architettura rinascimentale. L’edificio servì come residenza dei duchi di Urbino e, successivamente, dei duchi di Pesaro. All’interno dell’edificio si trovano le case dei Malatesta e degli Sforza, ristrutturate e ampliate fino alle attuali dimensioni dai Della Rovere, duchi di Urbino e Pesaro tra il 1523 circa e il 1621.

Il Palazzo Ducale è noto per la sua imponente facciata, caratterizzata da colonne corinzie e un’elegante scalinata d’ingresso. Il Palazzo Ducale di Pesaro è anche famoso per il suo cortile interno, circondato da portici e balconi, che offre uno spettacolare scenario per eventi culturali e cerimonie.

Piazza del Popolo

Piazza del Popolo è il cuore pulsante di Pesaro, una delle piazze più affascinanti e animate della città. Questa spaziosa piazza è circondata da eleganti edifici storici mentre al centro spicca una maestosa fontana. Questa venne eretta tra il 1588 e il 1593 per iniziativa di Francesco Maria II Della Rovere. La fontana venne ampliata per celebrare alcuni eventi legati alla Famiglia. In seguito alla nascita del principe Federico Ubaldo Della Rovere (1605), vennero aggiunti otto ‘mascheroni’, mentre nel 1621 per il matrimonio dello stesso con Claudia de’ Medici vennero inseriti un gruppo di delfini bronzei e altri ornamenti. Negli anni 1684-85 la fontana subisce un radicale rifacimento ad opera dello scultore Lorenzo Ottoni. La fontana venne distrutta nel 1944 durante la seconda guerra mondiale, per poi essere ricostruita fedelmente nel 1960, secondo il modello dell’Ottoni.

Intorno alla piazza numerosi bar, ristoranti e negozi, la rendono un luogo ideale per rilassarsi e gustare un caffè all’aperto o una prelibatezza culinaria del territorio. Spesso Piazza del Popolo ospita eventi culturali, concerti, fiere e mercatini, attirando visitatori e locali.

Teatro Rossini

Il Teatro Rossini è dedicato al celebre compositore Gioachino Rossini che nacque proprio a Pesaro nel febbraio del 1792. E’ uno dei luoghi più prestigiosi per la musica lirica e l’opera in Italia. Il teatro, così come lo conosciamo oggi, fu inaugurato nel 1818 e ha una storia ricca di tradizione ed eccellenza.

Il teatro nacque nel 1637 come “Teatro del Sole” utilizzando le vecchie scuderie costruite dal duca Guidubaldo II Della Rovere. Nel corso dei secoli l’edificio subì diverse trasformazioni ed una decisa ricostruzione tra il 1816 e il 1817 su progetto dell’architetto senigalliese Pietro Ghinelli.

La struttura architettonica del teatro Rossini è un esempio straordinario di stile neoclassico, con un’elegante facciata, interni sontuosi e una sala principale magnificamente decorata. Derivano dalla ristrutturazione del 1854 le decorazioni pittoriche e le ornamentazioni a intaglio e a stucco e i quattro medaglioni angolari di Rossini, Vaccari, Mercadante e Verdi. In quell’occasione la volta della sala acquistò l’aspetto di grande “velario” diviso in 10 scomparti, allietati dalle immagini del dio Apollo e delle nove muse distribuiti in cerchio attorno al lampadario centrale a cristalli realizzato dalla ditta parigina Macè.

Questo teatro è stato il palcoscenico di molte prime mondiali delle opere di Rossini e continua a ospitare prestigiose produzioni d’opera e concerti di fama internazionale.

Casa Rossini

La Casa Rossini è un museo dedicato al celebre compositore “figlio” di Pesaro (via Rossini n. 34). Questa affascinante dimora è la casa in cui Rossini nacque il 29 febbraio 1792 e trascorse parte della sua giovinezza. Oggi, la casa è un luogo di grande interesse per gli amanti della musica e della storia.

All’interno della Casa Rossini, i visitatori possono esplorare gli ambienti originali arredati con alcuni mobili d’epoca e oggetti personali del compositore. Il museo ospita una vasta collezione di manoscritti, costumi d’opera, cimeli e strumenti musicali che raccontano la vita e l’opera del compositore pesarese. È un luogo affascinante per scoprire il genio creativo di uno dei più grandi talenti dell’opera italiana.

Musei civici di Palazzo Mosca

A Palazzo Mosca, storico edificio a pochi passi da Piazza del Popolo, si trovano i nuovi Musei Civici. Qui è possibile visitare una sezione permanente ed una dedicata ad esposizioni temporanee. Nella sezione permanente si possono ammirare dipinti e disegni dal XIV al XVIII secolo provenienti da chiese e collezioni private cittadine. Pezzo forte del museo è la pala di Giovanni Bellini con l’Incoronazione della Vergine, capolavoro assoluto del rinascimento italiano che, da solo, varrebbe la visita a Pesaro. In un’altra ala del museo il visitatore potrà scoprire una prestigiosa raccolta di maioliche rinascimentali del Ducato di Urbino risalenti al XVI secolo. Da non perdere anche le sale dedicate alle nature morte del Sei/Settecento.

Interessante all’interno di Palazzo Mosca è la visita della Sonosfera®, un teatro per l’ascolto profondo di ecosistemi e musica progettato da David Monacchi, una struttura unica al mondo che ha preso forma a Pesaro Città Creativa Unesco della Musica.

Si può decidere di acquistare il biglietto singolo per il Museo (7 euro) o un abbonamento valido per tutti i musei di Pesaro al prezzo di 12 euro.

Museo Oliveriano

Fondato nel 1824 grazie alla donazione di Giuseppe Oliverio, questo museo è uno dei più antichi e interessanti. La sua collezione comprende una vasta gamma di reperti archeologici, naturalistici e artistici, con particolare enfasi sulla storia e la cultura locale.

Tra i punti salienti del museo ci sono le sezioni dedicate alla numismatica, all’arte sacra, alle ceramiche, alle scienze naturali e all’archeologia. Il Museo Oliveriano è rinomato per le sue esposizioni di fossili, minerali e reperti geologici, oltre a opere d’arte, manoscritti e reperti storici che raccontano la storia di Pesaro e delle Marche.

Cattedrale

La cattedrale di Pesaro, dedicata a San Terenzio, dedicata a quello che fu il primo vescovo di Pesaro, è un’importante chiesa cattolica situata nel cuore della città. Costruita nel XV secolo, questa maestosa cattedrale rappresenta un esempio di architettura gotica con influenze rinascimentali. La facciata della cattedrale è caratterizzata da una serie di decorazioni e raffigurazioni sacre, mentre il campanile offre una vista panoramica sulla città.

All’interno, la cattedrale è riccamente decorata con opere d’arte sacra e affreschi, inclusi dipinti di artisti rinomati come Giovanni Bellini. L’altare maggiore è un punto focale con una pala d’altare che raffigura San Terenzio. Da ammirare anche l’affresco in fondo alla navata sinistra, di scuola urbinate con probabile intervento di Raffaello quindicenne.

Chiesa di San Giovanni Battista

La chiesa di San Giovanni Battista è uno dei luoghi di culto più significativi di Pesaro, situata nel centro storico della città. La sua costruzione iniziò nel XV secolo e venne completata nel XVI secolo.

All’interno della chiesa di San Giovanni Battista si trovano numerose opere d’arte. La parte più interessante della chiesa è l’altare maggiore, ornato da una maestosa pala d’altare raffigurante San Giovanni Battista.

Santuario della Madonna delle Grazie

Il Santuario della Madonna delle Grazie è un luogo di grande devozione a Pesaro. Le origini dell’edificio religioso risalgono all’insediamento francescano in città, databile attorno al 1231; la loro chiesa risale al 1270, mentre il convento al 1325. Nel Settecento l’edificio subisce una profonda ristrutturazione sia interna che esterna. Dal 1771 venne ricostruito il convento. La chiesa diventa Santuario della Madonna delle Grazie nel 1922.

Villa Imperiale

Costruita nel XVI secolo, la Villa Imperiale è famosa per la sua architettura elegante e i suoi giardini lussureggianti. Fu commissionata da Francesco Maria II della Rovere, duca di Urbino, e successivamente ampliata da altri duchi.

La Villa Imperiale è caratterizzata da una facciata imponente con elementi architettonici rinascimentali, come logge, balconi e decorazioni in pietra. Al suo interno, gli interni sono ornati con affreschi, stucchi e opere d’arte preziose. Il complesso include anche ampi giardini all’italiana, fontane e statue che creano uno scenario affascinante. Oggi, la Villa Imperiale è un importante sito storico e culturale, e può essere visitata per ammirare la bellezza di un’epoca passata e l’arte rinascimentale in tutto il suo splendore.

I giardini di Pesaro

I giardini più importanti di Pesaro sono quelli di piazzale della Libertà. Questa piazza che congiunge le spiagge di Ponente e Levante, è famosa anche per ospitare la Sfera Grande, scultura di Arnaldo Pomodoro. Meritano una visita anche gli Orti Giuli, primo spazio verde pubblico in Italia, nato tra il 1827 e il 1830: oltre a una gran varietà di piante, qui si trovano iscrizioni e sculture del patrimonio epigrafico di Pesaro. All’interno del Giardino vi è anche la sede l’Osservatorio metereologico sismico Valerio con il Museo Guidi, in estate teatro di feste e manifestazioni culturali.

Spiagge di Pesaro

Pesaro, situata lungo la costa adriatica delle Marche, vanta alcune delle spiagge più affascinanti dell’Italia centrale. Ecco una selezione delle più belle:

Spiaggia di Ponente

Questa spiaggia urbana lunga circa un chilometro, offre sabbia dorata e un mare cangiante dall’azzurro al blu. I numerosi stabilimenti balneari presenti offrono servizi completi, ideali per rilassarsi o praticare sport acquatici. E’ stata premiata con la Bandiera Verde e la Bandiera Blu nel 2023.

Spiaggia di Levante

Situata a Est del centro città, forma un unico arenile con la spiaggia Sottomonte. La spiaggia è conosciuta per le sue acque cristalline e le panoramiche vedute sulla collina di Ardizio. Anche questa è stata premiata con le bandiere Verde e Blu.

Spiaggia di Baia Flaminia

Raggiungibile a piedi dal centro di Pesaro, questa spiaggia di sabbia finissima offre una cornice naturale con una vegetazione rigogliosa. Da qui si possono ammirare bellissimi scorci naturali tra cui le pendici del monte San Bartolo.

Spiagge del Parco naturale San Bartolo

La spiaggia di San Bartolo è una delle più selvagge della zona, situata vicino al Parco naturale del monte San Bartolo (a 12 chilometri dal centro di Pesaro). Questa spiaggia è ideale per chi ama la natura e la tranquillità.

Spiaggia di Fiorenzuola di Focara

Questa baia nascosta è circondata da scogliere e gode di un’atmosfera intima. Si raggiunge da Pesaro attraverso la statale n. 16 svoltando all’incrocio di località “La Siligata” e proseguendo in direzione Fiorenzuola di Focara. La spiaggia è di sabbia finissima e il mare cristallino. Una spiaggia che entra nel cuore del visitatore.

Spiaggia di Cattolica

Proseguendo verso Nord, oltre Fiorenzuola di Focara, si raggiunge la spiaggia di Cattolica. Anche se si trova in un’altra città, è facilmente accessibile da Pesaro ed è rinomata per le sue acque pulite, i servizi e le attività turistiche.

Spiaggia di Fano

Anche la spiaggia di Fano si trova nelle vicinanze di Pesaro ed è conosciuta per il suo lungomare e le numerose strutture turistiche presenti. Il fondale è basso e sabbioso e per questo adatto ai bambini.

Ogni spiaggia di Pesaro ha il suo fascino e offre un’opportunità per godere del clima mediterraneo e delle bellezze naturali della regione.

I dintorni di Pesaro

I dintorni di Pesaro offrono una varietà di destinazioni meravigliose tutte da esplorare. Dai paesaggi collinari al litorale adriatico, dai borghi medievali alle testimonianze storiche, c’è qualcosa per tutti i gusti. Ma tra tutti questi luoghi ne spicca uno di un fascino con pochi eguali in Italia, imperdibile per chi si trova in questa zona delle Marche: Urbino.

Urbino: la città di Raffaello

A soli 30 chilometri da Pesaro, Urbino è un gioiello rinascimentale e città natale di Raffaello Sanzio. Il suo centro storico, con la storica Università e il Palazzo Ducale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, ospita opere d’arte eccezionali e testimonianze della grandezza del Rinascimento italiano. Le stradine acciottolate, le piazze pittoresche e le viste panoramiche aggiungono ulteriore fascino a questa città.

Il Palazzo Ducale, capolavoro progettato da Luciano Laurana e completato da Federico da Montefeltro nel XV secolo, ospita la Galleria nazionale delle Marche in cui è possibile ammirare la “Muta di Raffaello” e la “Città ideale”. Imperdibile anche la vista panoramica dalla Torre del Duca.

La Cattedrale di Urbino, dedicata a Santa Maria Assunta, è un’altra gemma architettonica con la sua facciata neoclassica e un interno ricco di opere d’arte. La Piazza della Repubblica, cuore pulsante della città, è circondata da edifici storici e caratterizzata dalla Fontana del Calamone. Per gli amanti dell’arte sacra, la Chiesa di San Domenico offre un’esperienza spirituale e artistica unica.

Il Teatro Sanzio, costruito nel XVIII secolo, è uno dei teatri più antichi d’Italia e merita una visita per la sua atmosfera suggestiva.

Parco naturale del Monte San Bartolo

Il Parco naturale del Monte San Bartolo è un’oasi di natura incontaminata che si estende sulla costa tra Pesaro e Gabicce Mare. Offre sentieri per escursioni con viste spettacolari sul mare, nonché spiagge nascoste e baie perfette per una giornata di relax. Questo parco è un paradiso per gli amanti della natura.

L’Itinerario della bellezza nei dintorni di Pesaro

La provincia di Pesaro e Urbino vanta numerose eccellenze, con una miriade di tesori sparsi sul territorio, che Confcommercio Pesaro e Urbino/Marche Nord ha deciso di raccontare nell’Itinerario della Bellezza. Un circuito (giunto alla sesta edizione) volto a far scoprire ai visitatori gli angoli meno noti della provincia.

I teatri storici della provincia di Pesaro Urbino

L’itinerario dei Teatri storici è, in ordine temporale, l’ultimo spin-off dell’Itinerario della Bellezza.

In una regione che conta circa cento teatri storici, questo itinerario consiste in un circuito di 12 gioielli unici, diversissimi tra loro ma tutti ugualmente affascinanti. Si va dal celeberrimo Teatro Rossini di Pesaro (di cui parliamo a parte) al Teatro della Fortuna di Fano; e ancora: il Sanzio di Urbino (anche di questo parliamo nella guida dedicata alla città), i comunali di Cagli, Mombaroccio e Gradara. Ma anche il delizioso Teatro Apollo di Mondavio, l’Angel Dal Foco di Pergola, il Tiberini di San Lorenzo in Campo.

E ancora: il fascinoso (e restaurando) Teatro del Trionfo di Cartoceto, il minuscolo Perugini di Apecchio (42 posti, il più piccolo delle Marche) e l’incredibile Teatro della Rocca di Sassocorvaro, tornato allo splendore originario nel 2023, dopo accurati lavori di ripristino.

I teatri della provincia di Pesaro e Urbino, nati su iniziativa privata perlopiù come teatri condominiali, con la crescente domanda di spettacolo, hanno acquisito rilevanza cittadina sino a diventare strutture di uso pubblico rilevanti come gli edifici religiosi e quelli civili.

L’Itinerario dei Teatri storici è disponibile presso gli uffici IAT della provincia, e sul sito www.confcommerciomarchenord.it/itinerario-della-bellezza

La visita ai teatri è anche l’occasione per conoscere i meravigliosi borghi che li ospitano.

Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo

All’interno del cinquecentesco palazzo della Rovere, a San Lorenzo in Campo, si trova il Teatro Tiberini dedicato al celebre tenore locale Mario Tiberini. Con la sua caratteristica forma a U, è realizzato completamente in legno, con due luminosi ordini di palchi, incredibili affreschi e vetrate d’entrata stile Liberty. Riaperto al pubblico nel 1983 dopo un accurato restauro, il Teatro conserva ancora oggi nel suo insieme l’aspetto originario dell’800. Il Teatro vanta un’intensa attività sia di prosa che di musica. Ospita convegni ed il famoso “Premio lirico internazionale Mario Tiberini”. Nello stesso edificio si possono visitare il Museo archeologico del territorio di Suasa e la ricostruzione di una stanza le cui pareti sono decorate con quasi 30.000 francobolli raccolti nel secolo scorso da un collezionista privato.

Sempre a San Lorenzo in Campo merita una visita l’Abbazia Benedettina dell’VIII-IX secolo. Si tratta di una maestosa costruzione romanico gotica a tre navate al cui interno fanno bella mostra di sé alcune colonne di granito grigio provenienti dall’Egitto e portate qui dai romani per i templi pagani. Nei sotterranei sono conservate le ossa di San Demetrio che furono qui ritrovate e il cui ritrovamento è ancora avvolto nel mistero.

Teatro Apollo di Mondavio

Il teatro Apollo di Mondavio fu ricavato all’interno della ex Chiesa di San Filippo Neri del ‘400 ma l’aspetto attuale è dovuto ai consistenti lavori completati nel 1887. Il Teatro si affaccia sulla Piazza della Rovere, proprio di fronte alla magnifica Rocca Roveresca progettata da Francesco di Giorgio Martini tra il 1482 e il 1492. Questo edificio è un vero gioiello: qui, in un’armonia di spazi perfetta, la platea occupa la navata, il palcoscenico l’abside e il soffitto si ammanta di un velario azzurro a merletti, con dei putti danzanti ricamati intorno a un Apollo musicante.

Tornando alla rocca, questa viene considerata unanimemente un’opera rivoluzionaria, unica nel suo genere e capolavoro assoluto dell’architettura militare rinascimentale. Si compone infatti di un poderoso mastio poligonale a dieci facce irregolari che servivano a deviare i colpi sparati dalle bombarde. Ogni anno a ferragosto si tiene una suggestiva rievocazione storica con arcieri, balestrieri e corte roveresca che indossano fastosi costumi del Rinascimento italiano.

Teatro della Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro

La bellezza sposa lo spettacolo a Sassocorvaro, nel teatro-bomboniera della Rocca Ubaldinesca. Questo teatro a pianta rettangolare è realizzato nel salone più grande della fortezza quattrocentesca che lo ospita. Qui la volta a tutto sesto affrescata con putti e festoni, le decorazioni a finte arcate e, soprattutto, l’unico loggione sospeso a balconata lungo le pareti, ne fanno un unicum assoluto, gioiello di grazia ed eleganza da 100 posti. Il Teatro della Rocca è stato completamente restaurato tra il 2022 e il 2023.

La fortezza medievale di Sassocorvaro fu realizzata intorno al 1475 dal genio dell’architetto Francesco di Giorgio Martini. Le linee arrotondate e sfuggenti della fortezza (che dall’alto ha le sembianze di una tartaruga) avrebbero dovuto schivare i colpi della bombarda, la nuova arma introdotta sul finire del 1400 e che lo stesso architetto definiva “diabolica”.

Teatro comunale di Cagli

Il Comunale di Cagli è un perfetto esempio di teatro all’italiana “a ferro di cavallo”, con tre ordini di palchi e decorazioni eclettiche della fine del secolo. La facciata del teatro, in piazza Papa Niccolò IV, presenta le caratteristiche di un palazzo del tardo ‘500. Nella decorazione pittorica della volta a fondo azzurro sono rappresentate le allegorie delle sette arti liberali (aritmetica, geometria, musica, astronomia, retorica, dialettica e grammatica) poste attorno al bel rosone in legno. Da qui pende il ricco lampadario, opera del dell’Intagliatore cagliese Rinaldo Paioncini.

Teatro della Fortuna di Fano

Il Teatro della Fortuna di Fano, l’antica Fanum Fortunae dei Romani, è una scenografica sala all’italiana in stile neoclassico, ospitata nel palazzo del Podestà e tornata a nuova vita nel 1998 dopo 54 anni di chiusura a causa delle devastazioni provocati dal secondo conflitto. La sede degli spettacoli (Sala Poletti) in stile neoclassico (595 posti circa), dispone di tre ordini di palchi a sporgenze degradanti in ritiro e di un loggione a balconata caratteristico e imponente. Lungo il perimetro a ferro di cavallo della platea, è l’alto basamento anfiteatrale che regge l’ampia sporgenza dei 21 palchi che costituiscono il primo ordine, abbellite da piccole chimere alate in legno intagliato.

A Fano, città costiera con un centro storico affascinante, merita di essere visitato un arco d’Augusto ben conservato. Esplorare i resti dei fasti dell’epoca romana e godersi un tuffo nel mar Adriatico sono un’esperienza che vale la pena fare per chi è in visita nella città Capitale della Cultura 2024.

Teatro Comunale di Mombaroccio

Il Teatro Comunale storico di Mombaroccio è un edificio di forma rettangolare con muri perimetrali in pietra artificiale. Fu progettato nel 1822 dall’architetto pesarese Andrea Antaldi. Nel secondo dopo guerra venne trasformato in sala cinematografica. Caduto in disuso e divenuto inagibile, fu oggetto di un progetto di restauro e risanamento tra il 2008 il 2011. Dopo svariati anni di chiusura il 4 febbraio 2017 il teatro ha riaperto con lo spettacolo “Chi mi ha chiamato” del pesarese Carlo Pagnini.

Teatro comunale di Gradara

Il Teatrino comunale di Gradara, appena 70 posti, è situato all’interno di Palazzo Rubini Vesin a due passi dalla suggestiva Rocca. Fu realizzato da maestranze locali nella seconda metà dell’ottocento e si compone di un soppalco con proscenio, platea e atrio. Restaurato in tempi molto recenti, è oggi un attivo e vivace contenitore di vari generi artistici: teatro, musica e conferenze letterarie.

Gradara, che si trova a meno di 10 km da Pesaro, è in generale un affascinante borgo medievale circondato da mura imponenti. Il Castello, con la sua storia d’amore tra Paolo e Francesca immortalata da Dante, è una visita obbligata. Una passeggiata attraverso le strette vie lastricate vi porterà indietro nel tempo mentre è possibile ammirare una vista panoramica sulla campagna circostante.

Teatro Angel Dal Foco di Pergola

La cittadina di Pergola vanta una antichissima tradizione teatrale che culmina con il Teatro Angel Dal Foco. Già nel 1696 l’Accademia degli Immaturi aveva dato vita al primo “Teatro della Luna” all’interno degli ex magazzini del Monte di Pietà. Tra il 1754 e il 1758, grazie all’architetto bolognese Raimondo Compagnini, l’edificio subì delle importanti modifiche. Fu preservata però la caratteristica pianta ad U o “a ferro di mulo” (non, quindi, “a ferro di cavallo” come la maggior parte dei teatri).

La platea è circondata da tre ordini di palchi e sovrastante loggione a balconata aperta. Il Teatro venne lasciato per decenni in stato di abbandono e solo dopo un crollo parziale del tetto, nel 1981, è iniziata la progressiva opera di recupero con la riapertura definitiva nel dicembre 2002.

I bronzi dorati di Pergola

La città di Pergola è conosciuta soprattutto per i suoi Bronzi dorati custoditi nel Museo dei Bronzi. Si tratta di un gruppo equestre in bronzo dorato di inestimabile valore in quanto l’unico al mondo risalente all’età romana. Questi bronzi furono rinvenuti casualmente (in centinaia di frammenti) il 26 giugno del 1946 da due contadini che stavano scavando nel loro campo un canale di scolo. Le quattro statue rinvenute rappresentano due cavalieri, al centro, e due matrone ai lati (in realtà una delle due donne e un cavaliere sono giunti a noi incompleti e non sono quindi del tutto identificabili).

Numerose sono le teorie per una corretta identificazione del gruppo scultoreo: c’è chi vi ha riconosciuto Nerone, Cesare e Livia, l’imperatore Tiberio e Giulia di Druso Minore. Altri ancora, Cicerone. Anche questa incertezza ha contribuito al mito del bellissimo gruppo scultoreo di Pergola.

Teatro del Trionfo di Cartoceto

Il Teatro del Trionfo di Cartoceto si trova sullo spiazzo del bastione detto “Turchia”, denominato Piazzale Marconi. Il primo teatro sorse sull’area di quello attuale, presumibilmente tra il 1725 e il 1730. Così come appare oggi il Teatro fu ricostruito nel 1801. Durante la seconda guerra mondiale, alcuni cartocetani, con l’aiuto di sfollati (tra cui Ettore del Monaco, commissario prefettizio a Cartoceto nel 1944 e padre del famoso tenore Mario del Monaco), allestirono spettacoli ai quali partecipò la grande soprano pesarese Renata Tebaldi, allora sfollata a Cartoceto. Rimasto trascurato e in condizioni precarie è stato oggetto di una profonda ristrutturazione ancora non del tutto completata. Ma la struttura teatrale è stata recuperata alla sua originaria funzione.

Teatro Perugini di Apecchio

Il Perugini di Apecchio, situato all’interno dello storico palazzo Ubaldini del XV secolo, è un piccolo teatro (probabilmente il più piccolo delle Marche) – capienza di 42 posti e una piccola galleria – attivo fin dal 1876 come Teatro Comunale, quando venne fondata la filodrammatica apecchiese, fu intitolato nel 2000 al maestro Giuseppe Perugini. Questi fu il massimo esponente della società filodrammatica; scrisse tante commedie e curò l’allestimento del teatro con tendaggi, pannelli e con il sipario che dipinse personalmente.

Gli altri Itinerari della Bellezza in Provincia di Pesaro Urbino

Con l’Itinerario della Bellezza Confcommercio Marche Nord è impegnata dal 2015 nella promozione della rete dei 21 comuni aderenti per valorizzare e promuovere la bellezza e le eccellenze della provincia di Pesaro Urbino e delle Marche, in Italia e nel mondo. I Comuni che ne fanno parte sono: Apecchio, Cagli, Cantiano, Colli al Metauro, Fano, Gabicce, Gradara, Fossombrone, Mondavio, Pergola, Pesaro, San Lorenzo in Campo, Sassocorvaro Auditore, Tavullia, Terre Roveresche, Urbino, Cartoceto, Isola del Piano, Mombaroccio, Mondolfo Marotta, Piobbico.

Dall’Itinerario della Bellezza nascono l’Itinerario Archeologico, l’Itinerario Romantico, l’Itinerario delle Rocche di Francesco Di Giorgio Martini, l’Itinerario dalla corte del Duca Federico e l’Itinerario del Silenzio e della Fede.

Cosa mangiare a Pesaro

Pesaro è anche una destinazione gastronomica ricca di prelibatezze locali che riflettono la tradizione culinaria della regione. Tra i prodotti tipici che deliziano i palati dei visitatori, il brodetto di pesce si distingue come un piatto di pesce in cui la freschezza del mare si fonde con sapori mediterranei. Le olive all’ascolana, famose in tutta la regione, sono irresistibili snack fritti ripieni di carne. Pesaro è anche rinomata per il suo olio d’oliva extravergine, prodotto dalle rigogliose colline circostanti.

La pasta

La pasta fresca è un must, con i passatelli che dominano le tavole. Un classico sono quelli al brodo o asciutti con tartufo di Acqualagna. Spesso poi sono accompagnati da sughi a base di pesce fresco o carne. Un altro piatto tipico sono i tacconi, pasta realizzata con farina di fave: una delizia per il palato.

Tipico del territorio è anche il farro. A San Lorenzo in campo è presente da generazioni l’azienda Luzi che rappresenta una eccellenza italiana per la produzione del farro della specie Triticum dicoccum. Pasta e altre specialità di legumi e cereali, biologici e integrali, dal sapore autentico vengono esportati in ogni parte del mondo.

Prosciutto e formaggio

Tra i formaggi, la Casciotta d’Urbino, un formaggio pecorino DOP, è un’eccellenza locale. Il prosciutto di Carpegna (nato nel 1974 ma di origini medievali) stagionato nell’entroterra pesarese, è una prelibatezza da non perdere che ha ricevuto il marchio DOP nel 1997). Questo prosciutto è realizzato con un mix segreto di spezie che gli conferiscono un sapore unico.

Pietanze tipiche del territorio sono anche la crescia (una variante della piadina romagnola) e la pizza Rossini (con uovo sodo e maionese).

I dolci

Dolci come la torta di riso e i ciambelloni arricchiscono la fine di ogni pasto. Delizioso il Bostrengo d’Urbania a base di riso, cacao e frutta secca (servito su salsa di lamponi e sorbetto al frutto della passione nella versione del ristorante Polo di Pesaro).

Vini e liquori

Ricca la tradizione vinicola locale che offre vini come il Verdicchio o il Bianchello del Matauro. Tra i rossi il Sangiovese Colli Pesaresi. Tutti perfetti per accompagnare le delizie gastronomiche di Pesaro. A fine pasto sarebbe un delitto non provare il liquore alle visciole e la Moretta, un caffè tipico della costa realizzato con l’aggiunta di anice, cognac, rum e una scorzetta di limone.

Weekend gastronomici

Per scoprire le prelibatezze del territorio di Pesaro Urbino, ogni anno da 40 anni, la Confcommercio Marche Nord organizza i weekend gastronomici, itinerari nell’entroterra della provincia per valorizzarne la cucina, i piatti e i ristoranti e legare i piaceri della tavola ad occasioni di conoscenza di luoghi suggestivi. I weekend gastronomici si tengono tutti gli anni da settembre a dicembre.

Dove mangiare in provincia di Pesaro Urbino

Polo (Pesaro)

Il ristorante Polo è un punto di riferimento per la città di Pesaro. Questo offre piatti ricercati e di qualità sempre abbinati ad ottimi vini. La sua cucina è ispirata dal profumo del mare e delle colline pesaresi e affonda le sue radici nella tradizione dando priorità ai prodotti tipici ma giocando con la contemporaneità. Tra i primi piatti da provare assolutamente ci sono i Passatelli al pesce asciutti De.co (Denominazione comunale di origine) con parmigiano reggiano, uova e pane grattugiato, in salsa bianca di frutti di mare sgusciati. I sardoncini scottadito sono un’altra specialità insieme alle grigliate miste di pesce.

La Palomba (Mondavio)

La Palomba, nell’incantevole borgo di Mondavio, non è solo ristorante e albergo, ma è diventato nel tempo un punto di riferimento del territorio dove poter trovare il pane la domenica o farsi gettare le sigarette dalla finestra, “tanto si può passare a pagare domani”. Gestito dalla famiglia Cerisoli – in origine erano Benedetto e Filomena che, nel 1986, rilevarono una antica locanda di inizio ‘900 – oggi vi lavorano i cinque figli (Francesco, Giovanna, Fabio, Adele e Silvia) e uno stuolo di nipoti.

I piatti del ristorante La Palomba si ispirano alle consuetudini di casa Cerisoli. Tra i cavalli di battaglia: la pasticciata alla pesarese, girello di vitellone in umido al pomodoro e chiodi di garofano, i cappelletti con ripieno di carne, l’oca in porchetta e la baggiana, una minestra di verdura e favetta di Fratte Rosa, locale presidio Slow Food, e i tacconi (tagliolini alla farina di fave) conditi con un sugo di aglio, lardo e pomodoro.

Uldergo (Pesaro)

Uldergo, ristorante di tradizione è una vera e propria istituzione a Pesaro. L’atmosfera che si respira è la stessa da 50 anni. Qui vengono a mangiare turisti, locali e artisti (con il proprio enturage) che si sono esibiti nel vicino Teatro Rossini. Uldergo (che è il nome del proprietario nonché chef della casa) è un luogo per celebrare, ma anche semplicemente un luogo di convivialità per un pranzo di lavoro o una cena tra vecchi amici, sempre accompagnati dal sapore dei piatti di tradizione che lo contraddistinguono. Tra le specialità culinarie da provare ci sono “I quadrettoni alla portolotta”, “I Passatell in brodo di rombo” e il fritto misto dell’Adriatico.

Agriturismo XIX secolo (Pergola)

A Pergola, immerso tra il silenzio e la quiete delle colline, si trova l’Agriturismo XIX secolo, a conduzione familiare, un luogo dove accoglienza, genuinità e natura si mescolano creando un’atmosfera unica. Il menu si basa sulla stagionalità e quindi la quasi totalità dei piatti serviti sono fatti con prodotti dell’azienda agricola che alleva bovini, suini, conigli e pollame per carne, latte e uova, e coltiva verdure e molte varietà di frutta. L’agriturismo XIX secolo è apprezzato per la bontà ed unicità dei piatti, tutti preparati con ricette tradizionali rivisitate e prodotti di qualità.

L’agriturismo ha anche quattro camere, arredate in stile contadino, essenziali e allo stesso tempo confortevoli. Vero regno del silenzio per un profondo riposo. Colazione con prodotti dell’azienda agricola inclusa.

Ristorante 2000 (Sassocorvaro)

Il ristorante 2000, nei pressi del borgo di Sassocorvaro, è conosciuto per i suoi piatti tradizionali a base di prodotti tipici della zona. Buonissime sono le paste fatte in casa come i nidi di rondine o gli stagionali ravioli zucca e noci, o ancora i tortelloni ripieni alla carbonara su fonduta di pecorino. Qui si possono mangiare anche deliziosi antipasti e grigliate con prelibate carni del Montefeltro. Molto ricca è poi l’enoteca. Un ristorante semplice in un ambiente familiare in cui scoprire i gusti tipici del territorio.

Dove dormire

Charlie Urban Hotel (Pesaro)

Proprio di fronte al bel lungomare di Pesaro si trova il Charlie Urban Hotel. Un ambiente elegante e moderno ma allo stesso tempo dall’atmosfera familiare. La grande hall, formata da tanti piccoli angoli-salotto, ognuno con le sue poltrone di design, i tavolini che accolgono libri e le abatjour che emanano una luce calda, sono il biglietto da visita di questo hotel. Le camere sono ampie, alcune con due ambienti (soggiorno e camera da letto). Le grandi vetrate con vista mare fanno respirare il cuore. La tecnologia domotica garantisce un confort ottimale. Nell’hotel è presente anche una bella piscina in cui rilassarsi, prendere il sole o sorseggiare un delizioso cocktail.

Albergo San Domenico (Urbino)

Ad Urbino, in posizione centralissima, di fronte il Palazzo Ducale, si trova l’Albergo San Domenico, 4 stelle S dalla struttura sobria ed elegante. L’Albergo, che fu convento rinascimentale, offre uno scenario favoloso in cui soggiornare. Nel chiostro in cui vengono servite colazioni, pranzi e cene, si è circondati dalle sculture di alcuni celebri artisti di arte contemporanea, mentre, dalle finestre delle camere (tutte ampie, eleganti e silenziose) è possibile ammirare gli scorci della bella chiesa di San Domenico. L’Albergo San Domenico è il punto ideale dove soggiornare per scoprire il centro storico patrimonio dell’Umanità della patria di Raffaello.

La Palomba (Mondavio)

Aperto 350 giorni su 365, dalla mattina alla sera, anche se a dormirci sono solo due clienti, l’albergo-ristorante La Palomba di Mondavio, proprio di fronte alla fortezza rinascimentale ideata dall’architetto Francesco Di Giorgio Martini, è diventato, e non solo per i turisti, un rassicurante punto di riferimento per il territorio. Oggi La Palomba comprende 26 camere, distribuite nei vari palazzetti con vista sulla Rocca (comprese le cinque della nuova ala, La Colomba Chic, una piscina, un bar, un ristorante-pizzeria e un nuovissimo corner di eccellenze agroalimentari, la Bottega di Borgo Gramsci. In particolare, la nuova depandance che ospita le cinque camere superior (alcune con jacuzzi) è la soluzione pensata per chi desidera trascorrere una vacanza in tutto relax, in cui comfort e design si incontrano.

Il Giardino (San Lorenzo in Campo)

A San Lorenzo in Campo, in una location estremamente ospitale sorge l’Hotel Giardino. Caratterizzato da un arredamento sobrio ed elegante, le 20 camere dell’hotel sono state completamente rinnovate. Disponibile inoltre una camera per disabili, una piscina esterna, ascensore e una piccola sala riunioni.

Una novità dell’hotel è il servizio per le bike, con la possibilità di noleggio bici e di tour guidati nelle bellissime colline marchigiane tra borghi, castelli, e le montagne dell’Appennino, mettendo a disposizione un garage interno e l’attrezzatura per la manutenzione. All’interno dell’hotel si trova anche un ristorante che offre piatti genuini e tradizionali in una vasta scelta che accontenterà tutti i palati.

Castello di Granarola (Gradara)

Il Castello di Granarola, poco distante da Gradara, è una dimora storica immersa nella natura a due passi dal mare Adriatico. Il suo nome ha oriogine dalla sua funzione in epoca Romana: quella di conservare nelle grotte le riserve di grano.

Oggi è un luogo d’accoglienza di design per ospiti provenienti da tutto il mondo. La sua posizione tra querce e profumati allori, scorci di mare e colline, come in un quadro rinascimentale di Piero della Francesca, lo rendono un soggiorno indimenticabile. Al Castello di Granarola è possibile fare tante esperienze: da bagno caldo all’aperto a quasi 140 mt sul livello del mare con vista unica sulla riviera adriatica a una sauna rigenerante e purificante tra la natura. Su richiesta, sedute di Vinyasa yoga, meditazione e massaggi olistici per rigenerare corpo, anima e mente.

Programma eventi Pesaro 2024

Il 20 gennaio ci sarà la Cerimonia inaugurale della Capitale italiana della cultura con il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, musica e spettacolo, aperta a tutti gratuitamente previo ritiro del tagliando disponibile nelle biglietterie del circuito Vivaticket (anche online), in quella del Teatro Rossini o presso Tipico.Tips. La giornata di festa, «proseguirà a fasce orarie, secondo gusti generazionali. Entrata libera, senza prenotazione, dalle 17 in poi: a quell’ora inizierà il concerto di Max Gazzè (gratis), dall’ora di cena (20.30) si ballerà con l’Orchestra Casadei (gratis), poi la festa per i più giovani con Rosa Chemical (a pagamento, dalle 23.30) e dj importanti.  

E’ ricco e affascinante il programma di eventi della Capitale italiana della cultura, fatto di prime nazionali e mondiali, prestigiosi artisti internazionali, musicisti come Baglioni e i Pinguini Tattici Nucleari, gli attori protagonisti della Stagione di Prosa Capitale al Teatro Rossini come Virginia Raffaele, Drusilla Foer, Arturo Brachetti, giornalisti, politici, personaggi come la senatrice Liliana Segre e Ingrid Betancourt simbolo vivente della lotta al terrorismo.

Previste grandi manifestazioni e importanti festival nel 2024, come il “Buon Compleanno Rossini”, il 29 febbraio, giornata di festa diffusa in onore del genio pesarese, in cui verrà inaugurato uno dei contenitori simbolo della Capitale italiana della cultura 2024: l’Auditorium Scavolini.

Poi KUM!, il grande festival diretto da Massimo Recalcati che sbarcherà a Pesaro; WeNature, CaterRaduno, la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Ancora la 45esima edizione del Rossini Opera Festival, dal 7 al 23 agosto 2024 che, in occasione dell’anno della Capitale, si presenta con un programma mai così ampio, che coprirà un periodo di 17 giorni, 4 in più del consueto. E oltre mille eventi di qualità, per un’esperienza unica che accenderà i riflettori sulle eccellenze e sulle bellezze di tutto il territorio. 

(Articolo già pubblicato su Dove Viaggi)

Dario Raffaele

Altre info su:

https://pesaro2024.it/

Comune di Pesaro

Confcommercio Marche Nord

Di Dario Raffaele

Giornalista professionista dal 2009 e Social media manager, mi piace definirmi un Social media journalist. Specializzato nel settore travel, amo raccontare emozioni.

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