Agrigento sarà la capitale italiana della Cultura 2025. La proclamazione è stata fatta al ministero a Roma dal ministro Gennaro Sangiuliano e da tutti i sindaci delle città coinvolte. Il titolo di Capitale italiana della cultura è conferito per la durata di un anno.

La soddisfazione del presidente della Regione Schifani

“È con grande soddisfazione – ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – che accolgo la notizia della designazione di Agrigento come Capitale italiana della cultura per il 2025. Il governo della Regione è pronto a dare il proprio supporto e a fare la propria parte perché Agrigento possa cogliere per intero tutte le opportunità di crescita offerte da questo prestigioso ruolo”.

L’assessore Scarpinato: “Ha vinto tutta la Sicilia”

“Con questo importante riconoscimento – ha sottolineato l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – ha vinto tutta la Sicilia. Agrigento, città densa di bellezze straordinarie, territorio conosciuto e apprezzato per il fascino dei suoi monumenti e del paesaggio, che fa da sfondo alla ricchezza delle relazioni umane, avrà adesso una notorietà ancora maggiore e attirerà visitatori da tutto il mondo valorizzando sia la parte archeologica sia le numerose iniziative culturali che stiamo mettendo in campo”.

Le capitali della Cultura dal 2016 ad oggi

La prima città ad aggiudicarsi il riconoscimento fu Mantova nel 2016, poi Pistoia (2017), Palermo (2018) e Parma nel 2020, prorogato anche nel 2021 a causa della pandemia. Lo scorso anno Procida, nel 2023 Bergamo e Brescia. Nel 2024 sarà Pesaro. Le altre 9 finaliste erano Aosta, Assisi (Perugia), Asti, Bagnoregio (Viterbo), Monte Sant’Angelo (Foggia), Orvieto (Terni), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone) e Spoleto (Perugia).

Cosa vedere ad Agrigento

Agrigento è famosa in Italia e nel mondo per la Valle dei Templi.  Questi sono testimonianza della colonizzazione greca in Sicilia. Templi dorici, agorà, necropoli e una fitta rete di acquedotti sotterranei, costituiscono la ricchezza di un sito che si estende su circa 1300 ettari e che racconta una storia millenaria iniziata nel VI sec. a.C. con la fondazione dell’antica colonia greca di Akragas. Oggi la Valle dei Templi è patrimonio dell’umanità, inserito nella lista dell’UNESCO dal 1997.

Il centro storico

Oltre alla bellezza della Valle dei Templi, Agrigento ha un centro storico che conserva tracce del glorioso passato.

Chiese di straordinaria bellezza, piazze, palazzi antichi, cortili, vie anguste e impervie ma al tempo stesso affascinanti: Agrigento stupisce per l’abbondanza di preziosi segni lasciati da culture millenarie che si sono succedute nel tempo.

Le chiese di Agrigento

Nonostante le avversità, come il terremoto del Val di Noto del 1693 e quello del Belice del 1968, parecchie e antichissime sono le chiese di Agrigento che hanno attraversato indenni le incurie del tempo e le intricate vicende politiche: la chiesa di San Biagio, il santuario di San Calogero, la concattedrale di Santa Croce, il collegio di Maria, la chiesa di San Nicola, la chiesa di San Pietro, il monastero e chiesa di Santo Spirito o Badia Grande, la basilica cattedrale di Santa Maria dei Greci, la cattedrale di San Gerlando.

Famiglie nobili di Agrigento

Ad Agrigento, l’antica Girgenti, furono numerose le famiglie nobili che edificarono i loro palazzi. Innanzitutto famiglie feudatarie quali i Chiaramonte, i Carreto, i Montaperto, i Puyades, gli Arone Anello, i De Marinis, i Moncada, i Tomasi, la famiglia Del barone di Muxaro. La comunità ebraica edificò nel ghetto la Mesquita e realizzò giardini e palazzi signorili. 

Palazzi storici ad Agrigento

Ne sono testimonianze il palazzo della famiglia Pujades, costruzione della fine del secolo XV di Matteo Carnilivari, straordinario interprete dell’architettura siciliana di quel periodo. Palazzo de Marinis, anche questo realizzato da Matteo Carnilivari. Merita una visita anche Palazzo Filippazzo in salita Sant’Antonio, costruzione del secolo XVI. Spiccano dal paramento in tufo del palazzo i cantonali e tre finestre bifore di pietra matta. E ancora: Palazzo Torricelli, Palazzo Gomez, Palazzo Borsellino, considerato da molti il più elegante della centrale via Atenea.

Il mare di Agrigento

Agrigento è anche mare. Da Punta Bianca a Porto Empedocle con il lido di San Leone a fare da ideale baricentro. Tutto questo, unito alle trattorie tipiche e ai ristoranti dai profumi e sapori intensi della cucina mediterranea fanno di Agrigento luogo di rara bellezza che ora è atteso, con la proclamazione di Capitale della Cultura 2025, ad un anno da protagonista assoluto.

Di Dario Raffaele

Giornalista professionista dal 2009 e Social media manager, mi piace definirmi un Social media journalist. Specializzato nel settore travel, amo raccontare emozioni.

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