villa Belmonte Palermo

Tornano le Giornate Fai di Primavera anche a Palermo. La primavera 2024 è appena entrata e quale migliore occasione se non darle il benvenuto con le prime escursioni all’aria aperta alla scoperta dei beni culturali e degli edifici storici della nostra Sicilia?

Cosa vedere a Palermo città

A Palermo, per le giornate Fai di Primavera 2024 saranno innumerevoli i siti aperti. Tra questi la Chiesa di San Crispino e Crispiniano. La chiesa, facente parte delle quattro vicine tra loro, esistenti nei pressi di Ballarò, ovvero San Michele, SS. Cosma e Damiano, Santa Maria della Grotta (oggi Casa Professa), nasce col nome di San Leonardo e risale al 1149.

Sempre a Palermo si potranno visitare il Museo geologico Gemmellaro, la sede regionale della Rai, o Villa Belmonte. Questa fu edificata, per volere di Giuseppe Ventimiglia, principe di Belmonte, nel periodo compreso fra il 1799 e il 1806, su di un costone roccioso ai piedi di Montepellegrino nei pressi di quella che oggi è la borgata dell’Acquasanta. Da notare le bellezze neoclassiche delle facciate anteriori e posteriori della villa e il piano nobile dell’edificio arricchito dai suoi saloni affrescati. 

Cosa vedere in provincia di Palermo

Anche in provincia sono molti i siti aperti per le Giornate Fai di Primavera 2024. Molto ricco il programma di Castelbuono. Qui si potranno visitare il Castello dei Ventimiglia con il Museo Civico, la Chiesa dell’Itria, la Chiesa di San Francesco, la Matrie vecchia e il museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo.

Villa Cattolica a Bagheria

A Bagheria si potranno invece visitare i musei di Villa Cattolica. Il complesso di Villa Cattolica, fu fatto edificare nel 1736 dal Principe di Cattolica Francesco Bonanno. Sorta su un’ antica masseria fortificata del ‘500, con torre e baglio, appartenente ai Padri Carmelitani di Palermo, la Villa nel corso dei secoli è stata adibita a vari usi: Residenza nobiliare dei Bonanno, Lazzaretto, Caserma delle truppe borboniche, fino alla fine del XIX secolo quando venne acquistata dalla facoltosa Famiglia Scaduto, che la destinò, sia ad abitazione, sia a sede di un opificio per la trasformazione di prodotti agricoli. La villa, collocata a poca distanza dal mare sino ad arrivare all’uso attuale di Museo civico intitolato a Renato Guttuso, della quale conserva molte opere donate dall’autore stesso.

Monumenti aperti a Carini

Anche Carini partecipa con due suoi importanti edifici a questa festa di Primavera e arte: la Chiesa di San Vito e quella di Santa Maria Odigitria.

Di Dario Raffaele

Giornalista professionista dal 2009 e Social media manager, mi piace definirmi un Social media journalist. Specializzato nel settore travel, amo raccontare emozioni.

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