Chiesa di San Giovanni degli Eremiti Palermo

Torna l’appuntamento con le Giornate Fai di Primavera sabato 23 e domenica 24 marzo 2024. Le Giornate FAI di Primavera sono il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia.

In questi giorni sarà possibile visitare tantissimi monumenti ed edifici (spesso aperti eccezionalmente) con un contributo libero in 750 luoghi speciali di 400 città, dai grandi capoluoghi ai piccoli comuni, dai centri storici alle province, da Nord a Sud della Penisola.

Tutti gli edifici aperti e visitabili in Sicilia

E la Sicilia con le sue ricchezze è tra le protagoniste più attese di questo evento che dà il via alla Primavera e alle gite fuori porta. Ecco tutti i siti che sarà possibile visitare in questi due giorni in Sicilia.

Da Palermo a Catania, sono numerosi i monumenti aperti che saranno raccontati da Ciceroni d’eccezione. Dal Giardino della Kolymbhetra e Villa Genuardi ad Agrigento all’Itinerario del Barocco Sacro di Caltanissetta. E ancora: la Chiesa di Sant’Agata al Vetere di Catania, il Conservatorio Vincenzo Bellini della stessa città etnea, la chiesa di San Michele Arcangelo a Palermo, le carceri e il rifugio antiaerei di Palazzo Marchesi sempre nel capoluogo di regione… l’elenco è lunghissimo.

Alla scoperta di un’Italia meno nota

Le Giornate FAI di Primavera si confermano nella loro trentaduesima edizione uno degli eventi più importanti e significativi per conoscere il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un’esclusiva opportunità di scoprire un’Italia meno nota, di luoghi solitamente inaccessibili, dalle grandi città ai borghi, da veri e propri monumenti a luoghi curiosi e inediti, che tuttavia ugualmente raccontano la cultura millenaria, ricchissima e multiforme del nostro Paese.

Un pensiero su “Giornate Fai di Primavera 2024, tutti i siti aperti e visitabili in Sicilia”
  1. Sono un pensionato sconcertato per il trattamento di una responsabile all’ingresso della Chiesa S.Agata La Vetere a Catania. Non mi ha fatto entrare perché io le ho detto che non avevo i 3 euro. Quota obbligatoria per la visita. Tutto ciò in contraddizione della campagna promozionale del Fai dove si fa riferimento ad eventuale offerta libera non con quota minima. Quindi per me è una pubblicità ingannevole specialmente in questo momento che giustamente si condannano gli influencer per le loro prese in giro. Penso che il Fai sia in cattiva fede nella promozione non dicendo chiaro che i siti non sono accessibili ai pensionati e tantomeno ai disoccupati ma come al solito può goderne chi paga. Perché per una persona onesta ma con poche disponibilità pesano anche i 3 euro e soprattutto se dovesse avere il piacere di visitare almeno 5 siti sarebbero 15 euro. Oltre a subire la mortificazione di essere respinto all’entrata! Attendo altri commenti sia altri visitatori ma soprattutto attendo le scuse del Fai. Perché fa bene ad occuparsi dei monumenti ma senza ferire la dignità dell’ uomo comune!

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