Tenerife_San Cristóbal de La Laguna

Immersi nell’energia rigenerante delle Canarie, anche un breve viaggio, magari in primavera, può diventare un’esperienza indimenticabile. Prima delle tanto attese vacanze estive, concedersi una fuga in queste isole è un vero toccasana.

Qui, tra il tepore del sole e le acque cristalline, si possono esplorare paesaggi che spaziano dalle
pittoresche piscine naturali alle incontaminate foreste originarie: la primavera, con i suoi ponti ad aprile,
maggio e giugno, è il periodo ideale per scoprirli.

Spettacoli della natura in primavera

La primavera, e il mese di aprile in particolare, è proprio il periodo migliore per avvistare alcuni cetacei
come la balenottera di Eden, una specie di cetaceo, chiamato anche balenottera di Bryde o nana, di colore
grigio scuro con tre pinne prominenti, ventre bianco-giallastro e una pinna dorsale rialzata. Per
l’osservazione di balene e delfini in libertà sono disponibili delle imbarcazioni contrassegnate dal distintivo ‘blue boat’.

Sull’isola di La Palma nei mesi di maggio-giugno si può assistere alla fioritura della viperina rossa: nella
zona del Roque de los Muchachos, sulle cime di Garafía, può essere ammirata quasi in concomitanza con un altro spettacolo naturale, la fioritura di altre specie come il citiso e la ginestra con i loro fiori gialli e
profumati.

La Viperina Rossa (Echium Wildpretii) è una pianta originaria delle Isole Canarie e ha fiori dalle sfumature violacee, che puntano al cielo per mostrare tutta la loro bellezza.

Romerías e feste folcloristiche di primavera

Ogni anno sull’altopiano dell’isola di El Hierro, chiamato Dehesa, si celebra la Festa dei Pastori, un evento
centenario risalente al 1577 che si tiene il 25 aprile. I pastori commemorano l’arrivo della Madonna dei Re
con una processione simbolica, accompagnati dai danzatori tradizionali. Durante la festa, il bestiame viene benedetto e si conclude con un banchetto per tutti i partecipanti.

A Tenerife, invece, nella cittadina rurale di Tegueste dal 1º al 30 aprile si tiene una fiera enogastronomica
che si è consolidata anno dopo anno: qui è possibile scoprire i prodotti della terra, assaporare la cucina
locale seguendo l’itinerario del vino e delle tapas, o conoscere i luoghi emblematici con le visite guidate.

Il 2 maggio a Santa Cruz de Tenerife si tiene il “ballo dei maghi”, uno degli eventi più celebrati delle Fiestas de Mayo: tutti vestiti con il costume tipico si tritrovano per ballare e far festa insieme.
I fiori sono invece protagonisti della Festa della Croce il 3 maggio di ogni anno. Questa manifestazione si
tiene sull’isola di Tenerife a Puerto de la Cruz e a Santa Cruz de La Palma sull’omonima isola, dove le
strade si adornano con croci di fiori, trasformandosi in gallerie d’arte a cielo aperto.

Uno dei giorni più significativi dell’anno per tutto l’arcipelago è il 30 maggio, quando si celebra la Festa
delle Canarie
, l’anniversario che commemora la prima sessione del Parlamento regionale. Una giornata in
cui si svolge un gran numero di eventi culturali, folcloristici, sportivi e sociali su tutte le isole: una buona
occasione per assaporare i piatti tipici più gustosi, godersi la musica delle parrandas e i balli tradizionali in
cui si indossa il costume tipico intessuto con fili dai colori vivaci.

Minitour delle otto Isole Canarie

Tenerife: il maestoso Teide e i tesori coloniali

La nostra prima tappa ci porta a Tenerife, dove spicca il Parco Nazionale del Teide, con l’imponente figura
del vulcano alto 3.718 metri, la vetta più alta della Spagna e una delle più alte d’Europa, che mette in risalto il suo paesaggio lunare, le vaste pianure laviche e le formazioni rocciose. La città di San Cristóbal de La Laguna, fondata alla fine del XV secolo, è stata sede della prima Università dell’arcipelago e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, un luogo dove passeggiare per le sue strade acciottolate tra edifici di architettura coloniale.

Il Parco Rurale di Anaga, nel nord-ovest, rappresenta un esempio di foresta terziaria, con una biodiversità
unica. All’altra estremità dell’isola, la città di Garachico, altro esempio dello stile coloniale, un tempo
ospitava uno dei porti più importanti dell’isola. Sparse da nord a sud ci sono altre località da visitare: Icod
de los Vinos
, La Orotava, Candelaria, Los Cristianos, El Médano, Masca, gli Acantilados de los Gigantes.

Gran Canaria: Dune di Maspalomas e tesori aborigeni

Gran Canaria , l’altra isola capitale, ha il suo punto più caratteristico nelle Dune di Maspalomas, un
paesaggio desertico unico in Europa, con il suo faro monumentale. A sud spiccano le sue spiagge e la città di Mogán con il suo porto, chiamata Piccola Venezia per i suoi ponti e canali. Quest’isola conserva anche esempi del miglior patrimonio archeologico aborigeno, per esempio i granai collettivi (Cenobio de Valerón) o le grotte dipinte, come quella di Gáldar. Per non parlare di Arucas, con la sua imponente chiesa
neogotica; la città di Teror o la vetta del Roque Nublo. La capitale, Las Palmas, mostra il fascino dei quartieri di Triana e Vegueta o del Parco di Santa Catalina, oltre alla famosa spiaggia di Las Canteras.

Lanzarote: terra dei vulcani e dell’arte di César Manrique

Conosciuta come l’Isola dei Vulcani, Lanzarote ha la grande attrattiva di ospitare l’opera del maestro e
visionario César Manrique, con luoghi eccezionali come Jameos del Agua, Cueva de Los Verdes, Mirador del Río o il Parco Nazionale di Timanfaya. Quest’isola affascina con la magia dei suoi paesaggi, talmente
particolari da essere paragonati al suolo del Pianeta Marte, ma anche con la belleza delle grandi spiagge
come Papagayo, della scogliera di Famara, o di luoghi che sembrano di un altro mondo, come La Geria.

La Graciosa: un paradiso di tranquillità

La Graciosa, a mezz’ora di traghetto dall’isola di Lanzarote, rappresenta un paradiso, ideale per chi in
vacanza cerca la disconnessione. Ci sono spiagge incontaminate e due piccoli villaggi: Pedro Barba e Caleta de Cebo.

La Gomera: storia, natura e paesaggi spettacolari

L‘isola di Colombina di La Gomera offre nella sua capitale, San Sebastián, luoghi storici come la Chiesa di
Nostra Signora dell’Assunzione, Piazza della Costituzione, o la Torre del Conte, una fortezza del XV secolo
che fungeva da parte strategica nell’età delle scoperte. Il Parco Nazionale di Garajonay, con circa 4.000
ettari e un paesaggio caratterizzato da foreste di alloro, è un tesoro naturale, dichiarato Patrimonio
dell’Umanità dall’UNESCO nel 1986. Al suo interno si trova la foresta di El Cedro, che ha una rete di sentieri e punti panoramici con viste spettacolari su Tenerife e sull’Atlantico. Da non dimenticare anche i palmeti delle Canarie.

Fuerteventura: il paradiso delle spiagge e dei paesaggi selvaggi

Tuttavia, Fuerteventura non ha rivali quando si tratta di spiagge: distese chilometriche di sabbia dorata la
rendono i Caraibi delle Canarie con acque cristalline che incantano. La spiaggia di Cofete, nella penisola di Jandía, nel sud dell’isola, si estende per circa 12 chilometri di lunghezza, e le Dune di Corralejo, a nord,
sono uno dei luoghi da non perdere. Dieci chilometri che coprono una vasta area di dune di sabbia dorata che si fondono con il turchese dell’Oceano Atlantico. Nell’entroterra dell’isola, spiccano la città di
Betancuria (prima capitale delle Isole Canarie) e, nelle vicinanze, il Barranco de los Enamorados, scolpito
dall’erosione nel corso dei secoli.

La Palma: l’isola bella e il regno delle stelle

Nell’Isola Bella, come è chiamata, a ragione, La Palma, il Parco Nazionale della Caldera di Taburiente,
dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO nel 2002, è caratterizzato dall’immensa caldera vulcanica con le sue imponenti scogliere, le profonde gole e i paesaggi montuosi. Al centro della caldera si può visitare il Roque de los Muchachos, il punto più alto dell’isola, sede dell’Osservatorio Astrofisico, uno dei luoghi più importanti al mondo per l’osservazione delle stelle. La capitale, Santa Cruz de la Palma, conserva un centro storico particolarmente suggestivo e luoghi unici come i balconi di Avenida Marítima, Plaza de España o la Chiesa di El Salvador. A sud, ci sono le Saline e il Faro di Fuencaliente, due luoghi emblematici, oltre ad angoli meravigliosi come la città di Tazacorte, il vulcano Tajogaite (eruttato di recente), la foresta di Los Tilos e sentieri come quelli di Marcos e Cordero o il Cubo de la Galga.

El Hierro: l’isola meridiana e i suoi luoghi misteriosi

L’Isola Meridiana, come è conosciuta El Hierro, è la più giovane di tutte le isole dell’arcipelago. Un luogo su cui sembra di stare su un altro pianeta ed è assolutamente da visitare è El Sabinar: una foresta di ginepri e alberi modellati dal vento che creano un paesaggio unico e un’atmosfera magica. Il Faro di Orchilla, situato nel punto più occidentale, sostituisce un faroantico utilizzato per secoli come meridiano zero, punto di riferimento per la misurazione delle longitudini geografiche che segnavano la fine del mondo conosciuto e il punto di partenza per i viaggi verso il Nuovo Mondo.
Qui si trova il Garoé,un albero noto per la sua capacità di raccogliere l’acqua dalla nebbia. Durante il
periodo preispanico, questo albero era considerato sacro dai Bimbaches, gli antichi abitanti di El Hierro, ed era un simbolo di sopravvivenza su un’isola dove l’acqua potabile scarseggiava. Oltre al Mare di Calma,
l’isola ha luoghi come La Restinga, la spiaggia di Tacorón, Frontera o Julán, dove sono conservate le
iscrizioni degli antichi abitanti.

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