Un progetto per fare decollare il turismo nella Riserva naturale orientata del Bosco della Ficuzza (Pa) è stato finanziato dal ministero del Turismo con 2 milioni di euro.

L’iniziativa del Gal Terre Normanne s’intitola “I monti delle Terre Normanne” ed è l’unica a rappresentare la Sicilia nell’elenco dei sedici interventi approvati per il rilancio del turismo montano italiano attraverso adeguamenti infrastrutturali, pianificazione e promozione dei prodotti turistici in ottica di sostenibilità, a valere sulla misura Montagna Italia del Piano Sviluppo e Coesione.

Un Parco avventura con tante attrazioni

Il progetto – messo a punto d’intesa con il Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale della Regione Siciliana – prevede la realizzazione di un Parco avventura su un’area di 10 mila metri quadrati all’interno della Riserva, che sarà aperto otto mesi l’anno.

Tra le attrazioni ci saranno percorsi acrobatici, teleferiche, tirolesi, piattaforme installate sugli alberi, un campo di orienteering e il climbing-wall per l’arrampicata sportiva, oltre al noleggio di quad, biciclette ed e-bike per escursioni anche con l’assistenza di guide professioniste.

Sarà anche possibile sorvolare il bosco con un volo biposto in parapendio con istruttore e praticare l’astro-trekking e il birdwatching pernottando in geodomi mobili – tende a forma di igloo dotate di ogni comfort, compreso telescopio – con copertura in parte trasparente per osservare il cielo e la montagna.

Altri servizi saranno un trenino panoramico ad alimentazione ibrida che dalla piazza principale del Borgo Ficuzza consentirà escursioni ripercorrendo un’antica tratta ferroviaria di fine ‘800 e un punto bici-grill in uno spazio adiacente al Palazzo Reale a disposizione dei ciclisti per la ricarica delle biciclette elettrice, con spogliatoi e officina meccanica.

Il pomone verde del Bosco della Ficuzza

Sono tanti e variegati gli ambienti naturali della riserva naturale Bosco della Ficuzza: si può parlare di un vero e proprio “mosaico” della vegetazione che tra le sue “tessere” annovera il lecceto, il sughereto, il bosco di querce caducifoglie, il cerreto, arbusteti e cespuglieti, aree rupestri e semirupestri, aree umide (fluviali e lacustri), praterie e garighe pascolive. Tanta diversità ambientale comporta una ricchissima rassegna di specie viventi: oltre 1.000 le specie vegetali.

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