Lama Monachile Polignano a mare

Polignano a mare è stata premiata come la città più accogliente al mondo per il 2023. Il premio le è stato conferito da Booking.com in base alla percentuale di strutture ricettive partner che hanno ricevuto un Traveller Review Award 2023. Salita agli onori delle cronache per questo premio, Polignano a mare è una cittadina che offre tantissimo al visitatore.

Polignano a mare, città più accogliente del mondo

Che Polignano a mare fosse un borgo di rara bellezza lo si sapeva, che fosse anche così incredibilmente accogliente è stata una sorpresa e motivo di orgoglio per la Puglia intera. Chi non visita Polignano a mare non può capire cosa ci sia dietro questo premio, chi ha la fortuna di soggiornarvi invece imparerà a respirare l’ospitalità dei suoi abitanti.

I polignanesi: amichevoli, passionali e generosi

Il polignanese stupisce per la disponibilità, il fare amichevole, la passione messa per offrire i propri servizi o semplicemente per aiutare e lasciare contento il suo ospite senza volere nulla in cambio. Spesso ti racconta aneddoti familiari, ti fa sentire parte della famiglia, ti offre qualcosa senza che gli sia chiesto. Ti dà più di quanto richiesto. Ce ne siamo accorti visitando il paese.

All’interno di un fast food un ragazzo mi saluta dicendomi “Ciao amico, cosa posso fare per te?”. Gli chiedo un panzerotto fritto al salmone e Philadelphia e mi serve il panzerotto insieme ad una focaccia. Al momento del conto gli faccio notare che forse dovrei pagare qualcosa in più per via della focaccia, ma lui mi risponde: “Quella te l’ho offerta io per fartela provare”.

Cosa vedere e cosa fare a Polignano a mare in due giorni

Prima di addentrarci nel nostro tour, vi suggeriamo sinteticamente le cose da vedere e fare assolutamente a Polignano a mare in due giorni.

  1. Varcare l’Arco Marchesale e ammirarlo da sotto prima di entrare nel borgo antico
  2. Guardare dal ponte romano Lama Monachile
  3. Passeggiare in piazza Vittorio Emanuele e scoprire la Chiesa di Santa Maria Assunta
  4. Perdersi per le stradine del centro storico alla ricerca di souvenir di ceramica pugliese
  5. Farsi una foto sotto la statua di Domenico Modugno
  6. Affacciarsi da una delle tante balconate sul mare per ammirare le grotte dall’alto
  7. Passeggiare sul lungomare Domenico Modugno
  8. Visitare il museo di arte contemporanea Pino Pascali
  9. Raggiungere il borgo San Vito e la sua abbazia
  10. Assaggiare il caffè speciale al “Super mago del gelo”

Alla scoperta di Polignano a mare

Polignano a mare, comune di poco più di 17.000 abitanti in provincia di Bari, è conosciuta soprattutto per il suo mare color turchese, premiato con la Bandiera Blu del Fee (Foundetion for environmental education) (http://www.bandierablu.org/common/index.asp), e per aver dato i natali a Domenico Modugno.

Per visitare Polignano a mare potrebbero bastare anche poche ore ma per vivere a pieno le emozioni che è in grado di regalare non basterebbe una settimana. Due giorni sono comunque il tempo minimo per godersi le atmosfere della città senza fretta.

Come muoversi a Polignano a mare

Oltre che a piedi, un modo originale e divertente di visitare Polignano a mare è rappresentato dai Tuk Tuk. Questi sono dei calessini (tipo Ape Piaggio) di 150 CC di cilindrata che svolgono un servizio di taxi in tutto il paese. Organizzano anche dei tour della durata di circa un’ora e mezza al prezzo di 25 euro.

Il centro storico medievale di Polignano a mare

Quello che colpisce più di tutto il visitatore che arriva a Polignano è il paesaggio: una scogliera maestosa ricca di calette e insenature sormontate da casette in pietra con le facciate dipinte di bianco e a strapiombo sul mare.

Ma oltre il mare c’è molto di più. Il centro storico di origine medievale è una perla, da esplorare perdendosi tra le numerose stradine ricche di bar, ristoranti e negozi di artigianato locale. Queste si irradiano più o meno tutte dalla strada principale, la pedonale via Roma, decorata da luminarie con i versi di “Volare” di Domenico Modugno.

Arco Marchesale, la porta d’ingresso al centro storico

La porta di ingresso al centro storico di Polignano a mare è rappresentata dall’Arco Marchesale. Costruito intorno al 1530, e conosciuto anche come Porta Grande, faceva parte della cinta muraria della città. Un ponte levatoio permetteva di oltrepassare un fossato (l’attuale piazza Garibaldi) ed entrare in città. La Porta Grande è sormontata da una chiesetta cinquecentesca, la Confraternita di San Giuseppe.

Tra i primi monumenti che si incontrano nel centro storico di Polignano a mare c’è il settecentesco Palazzo dell’Orologio, ex sede dell’Università, in piazza Vittorio Emanuele II. Questo deve il suo nome all’orologio meccanico che fu installato nella seconda metà del ‘700 in sostituzione di una meridiana. In una nicchia sopra l’orologio spicca la statua di San Vito, il patrono della città. Sotto l’orologio è raffigurato lo stemma di Polignano a mare (un falco marino poggiato su un monte roccioso verde).

Le chiese del centro storico

Passeggiando per il centro storico si incontreranno le tre principali chiese di Polignano a mare: prima fra tutte la Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta del 1295. La facciata della chiesa unisce lo stile gotico al barocco. Al suo interno è imperdibile la visita al presepe di Stefano da Putignano, oggi monumento nazionale e risalente al 1503. (FOTO CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA ESTERNO E INTERNO)

Poi c’è la Chiesa del Purgatorio, inserita tra i luoghi del Fai. Costruita nel 1768 è di stile barocco e conserva al suo interno numerose opere d’arte. Tra queste un dipinto di Andrea Miglionico che raffigura San Michele tra le anime purganti. Prezioso anche un organo del 1789 costruito dal maestro Fernando De Simone.

La chiesa di Sant’Antonio è invece della fine del 1500, costruita dal feudatario Gian Vincenzo Frangipane della Tolfa. Inizialmente era consacrata alla Madonna di Costantinopoli. Pur nelle sue linee semplici, è una chiesa che merita una visita almeno per il suo campanile a vela.

Affascinante è il panorama che si gode dalla terrazza a picco sul mare della Cappella di Santo Stefano, oggi Galleria d’arte Pino Pascali, sede di mostre ed eventi pittorici. 

Passeggiando in questo scenario di incredibile bellezza ci si imbatte anche nei versi e nelle poesie scritte sui muri delle case, sui gradini delle scale, sulle porte da Guido Lupori (in arte “Guido il Flaneur”), ex rappresentante edile trapiantato a Polignano dove esprime la sua vocazione letteraria.

Il legame di Polignano con Domenico Modugno

Oggi uno dei monumenti iconici di Polignano a mare è sicuramente l’imponente statua di Domenico Modugno durante l’esecuzione del suo più grande successo, “Volare, nel blu dipinto di blu”. La statua bronzea alta tre metri di Domenico Modugno è stata realizzata dallo scultore argentino Hermann Mejer nel 2009. Questa vuole rappresentare un ideale abbraccio del cantautore italiano al paese in cui ebbe i natali. Ma la storia tra Modugno e Polignano non è tutta rose e fiori e anzi più volte i polignanesi gli rinfacciarono di essere un traditore che nascondeva le sue origini.

Il concerto della riappacificazione

“Il 28 agosto del 1993, – si legge nel libro di Domenico Matarrese, ‘Polignano a mare’ – un anno prima della sua scomparsa, Domenico Modugno tornò a Polignano a mare. Il regista Gianni Torres organizzò tre giornate di riappacificazione tra l’artista e i suoi compaesani che, per anni, gli avevano rimproverato di aver nascosto le sue vere origini pur di conquistare il successo. Modugno, accolto con grande entusiasmo e portato in giro per le piazza e le vie principali della città, tenne uno storico concerto in piazza Aldo Moro, davanti a diecimila spettatori”.

Il mare di Polignano

Alle spalle della statua di Domenico Modugno inizia il lungomare a lui dedicato. Qui si trova la scalinata che conduce a una terrazza panoramica dalla quale è possibile ammirare in tutta la sua bellezza l’insenatura più fotografata della città: Lama Monachile.

Lama Monachile, simbolo di Polignano a mare

Lama Monachile, così chiamata perché un tempo era il ritrovo di diverse foche monache, è la spiaggia più famosa e pittoresca di Polignano a mare. Si trova proprio nel centro storico, di cui si può considerare parte integrante. E’ delimitata da due alte scogliere a picco sul mare scavate dal vento e dalle onde, con un arenile è di piccoli sassi. Durante la dominazione veneta del XV secolo fu un porto commerciale.

Alle sue spalle, e a completare questo scenario di incomparabile bellezza, si trova l’imponente ponte di Lama Monachile. Costruito in età Borbonica, l’infrastruttura sorge sul vecchio ponte romano posto sulla via Traiana, anello di congiunzione tra Roma e il porto di Brindisi.

Campionato mondiale di tuffi da grandi altezze

Oggi la baia è anche lo scenario di una spettacolare competizione sportiva. Polignano è ormai una tappa fissa del Cliff Diving World Series, il campionato mondiale di tuffi da grandi altezze. Anche quest’anno, nel mese di luglio, 24 atleti provenienti da ogni parte del mondo si tufferanno dalla scogliera (attraverso un trampolino alto 27metri per gli uomini e 21 per le donne) che si affaccia direttamente su Lama Monachile.

Le altre spiagge di Polignano

Oltre Lama Monachile ci sono numerose altre spiagge a Polignano a mare. Nei pressi del porto turistico ci sono le spiaggette di Porto Cavallo e Santa Caterina.

Spiagge di sabbia si trovano a Nord di Polignano. Tra queste la spiaggia di Porto Contessa, quella di San Vito e Cala Fetente. In questa parte del litorale si possono incontrare sia spiagge libere che stabilimenti balneari attrezzati con lettini, ombrelloni e servizi.

A Sud di Polignano incontriamo invece ambienti più selvaggi e meno battuti dai turisti. Fra questi Portalga, conosciuta anche come Cala Sala. Questa è un’insenatura tranquilla in cui respirare l’aria dell’antico borgo di pescatori che qui continuano la loro attività tramandata di padre in figlio. Poco distante si trova un’altra cala, molto più grande, ma molto tranquilla: Cala Incina.

Arenili più turistici sono invece Cala Paura e il Grottone. In queste baie sarà possibile godere la bellezza del mare Adriatico accoccolati su comodi lettini e sorseggiando un drink sino al tramonto.

Lo scoglio dell’Eremita

Di fronte al Museo Pino Pascali si trova lo scoglio dell’Eremita (chiamato ufficialmente Isolotto San Paolo) che rappresenta quasi un emblema cittadino. Numerose sono le leggende raccontate sul suo conto e sull’uomo che dimorò in esso tra il 700 o l’anno Mille (ci sono due versioni, nda) per pregare e meditare. Meraviglioso resta per tutti il panorama sul grande scoglio al sorgere del sole e al tramonto.

Le grotte di Polignano a mare

Di grande interesse naturalistico sono le grotte marine di Polignano a mare. Sono numerosissime e raggiungibili a nuoto o tramite imbarcazioni che è possibile noleggiare sul posto. Sono possibili anche dei tour organizzati della durata di circa due ore comprese di sosta bagno.

Si va dalla grotta Ripagnola, la più settentrionale, a quella della Cerosa, passando da grotta Ardito, quella dell’Arcivescovado e quella dei Fidanzati (solo per citarne alcune). La più grande e ammirata è però la grotta Palazzese, così chiamata perché faceva parte dei beni del Palazzo dalla famiglia Leto, feudatari di Polignano dal 1713 al 1794.

Oltre il borgo

Uscendo dall’Arco Marchesale s’incontra la piazza Giuseppe Garibaldi. Qui si trova il monumento ai caduti in guerra polignanesi, che raffigura un soldato a figura intera e, alle sue spalle, un altorilievo con alcune scene di battaglia. Nel 2008 a questo è stata affiancata una lapide per ricordare le vittime dell’attentato di Nassiriya del 2003.

La piazza Aldo Moro, a lato di quella dedicata a Garibaldi, è stata ristrutturata nel 2014 ed è oggi uno dei luoghi d’incontro preferiti dai cittadini grazie alle aiuole fiorite adornate da alberi di Ulivo e Carrubbo e alle numerose panchine in cui si può trovare ristoro. E’ qui che vengono organizzati diversi eventi e sagre durante il corso dell’anno.

L’abbazia di San Vito e la devozione al Santo

Andando verso Bari, a due chilometri dal centro abitato, s’incontra l’abbazia di San Vito. Costruita nell’alto Medioevo, è stata dimora dei monaci basiliani in fuga da Oriente. Nel XVII secolo al complesso si aggiunse una torre di avvistamento fatta erigere dai monaci per difendere l’abbazia dai pirati. Oggi è di proprietà dei Marchesi La Greca, che mettono a disposizione la piccola cappella per le messe domenicali.

Festa di San Vito

La festa di San Vito a Polignano a mare cade nei giorni 14, 15 e 16 giugno. La leggenda vuole che nel’801 approdò su queste sponde la nave della principessa Fiorenza di Salerno con le reliquie del corpo di San Vito, della nutrice Crescenza e il precettore Modesto, e così il culto del Santo è rimasto molto radicato nel territorio.

Ancora oggi il 14 giugno, la statua di San Vito, patrono di Polignano, parte in processione via mare proprio dal villaggio di San Vito per arrivare al centro della città, dopo lo sbarco a Cala Paura.

Il museo Pino Pascali

Nella zona a Sud del lungomare, a strapiombo sul mare, troviamo il museo di arte contemporanea Pino Pascali, sede dell’omonima Fondazione nata nel 2010. Il museo, nato nel 1998 e ospitato per anni nel Palazzo San Giuseppe, si è trasferito nel 2012 nell’ex mattatoio comunale. E’ oggi l’unico museo di arte contemporanea stabile nella Puglia. Oltre alla collezione permanente di Pino Pascali, attualmente si possono vedere le mostre “Tre, Quattro Galline” di Nico Vascellari e “Xylella Studies” di Edward Burtynsky.

Chi era Pino Pascali

Pino Pascali è considerato l’artista pugliese più importante di tutto il Novecento. Nato a Bari da genitori polignanesi, “la sua carriera fu breve e folgorante – si legge nella guida Polignano a mare scritta da Domenico Matarrese e edita da Adda – ed ebbe la sua consacrazione nel 1968, quando partecipò alla XXXIV Biennale di Venezia”.

“Pino Pascali morì a Roma tragicamente poco dopo, l’11 settembre del 1968, a soli 33 anni in un incidente stradale in moto. Scultore, scenografo, performer, Pascali era capace di coniugare in modo geniale e creativo forme primarie e mitiche della cultura e della natura mediterranee con le forme infantili del gioco e dell’avventura”. Nel 1969 fu istituito a Polignano a Mare dai genitori dell’artista il premio Pino Pascali per onorare la memoria del figlio.

La rotta dei due mari

Polignano a mare è anche il punto di partenza di un percorso in sei tappe che attraversa la Puglia collegando il paese di Domenico Modugno con Taranto. I 132 chilometri de “La Rotta dei due Mari”, così è stato chiamato il cammino, è percorribile sia a piedi che in bicicletta in 6 giorni, passando tra gli ulivi secolari della campagna pugliese, dall’Adriatico allo Ionio. Tappe della Rotta saranno anche Castellana Grotte, Alberobello, Locorotondo, Martina Franca e Crispiano.

Cosa mangiare a Polignano a mare

Mangiare a Polignano a mare è quanto di più facile e appagante possa desiderare un turista. Che sia un gelato, una pizza, un piatto a base di pesce, un pasto veloce o più rilassato, esistono numerosissimi ristoranti e bar dentro e appena fuori al borgo antico.

Il Super Mago del Gelo

Per chi volesse assaggiare un caffè unico nel suo genere o un gelato da leccarsi i baffi c’è il bar di Mario Campanella, il “Super mago del gelo”. In questo bar, che si trova in piazza Garibaldi, a due passi dall’Arco Marchesale, si può degustare un caffè speciale fatto con panna, scorza di limone e un amaretto a base di mandorle dolci tritate la cui preparazione rimane segreta. Da provare anche i gelati, tra questi la coppa del Super mago del gelo a base di gelato al caffè. Squisita anche la coppa con fior di latte e succo di amarena.

Pesce e sapori di Puglia

Chi vuole mangiare a Polignano a mare avrà l’imbarazzo della scelta  tra i tanti ristoranti presenti. Per chi vuole assaggiare lo street food locale consigliamo Pescaria, il primo fast food italiano con panini di mare gourmet. Pescaria si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità, infatti dal 2019 è totalmente plastic free.

In via San Vito n. 97, a pochi minuti dal centro storico, si trova invece Jamantè, un experience restaurant in cui lo chef Roberto Pisciotta prepara piatti della tradizione pugliese rivisitati in chiave moderna attraverso tecnica, creatività e un pizzico di follia. Da provare assolutamente la rivisitazione del riso patate e cozze, le orecchiette alle cime di rapa (e non solo!) e il gelato al forno. I percorsi enogastronomici di Jamantè (in odore di stella Michelin) rappresentano un viaggio tra i sentieri dei sapori più gustosi della Puglia in cui si viene guidati magistralmente dal direttore Gianluca Torres.

Altri due ristoranti di Polignano a mare, entrambi selezionati nella guida Michelin 2023, sono Meraviglioso e Chichibio. I due ristoranti si trovano l’uno a pochi metri dall’altro in Largo Gelso, in cui domina la scena la statua di Domenico Modugno.

L’esperienza del vino a Polignano a mare

Ma come nelle migliori tradizioni italiane, non può esserci pranzo o cena che si rispetti se non accompagnati da un ottimo vino. Tra le tante offerte di vino di Polignano a mare c’è quella della Tenuta Terre di San Vito. Per un pasto a base di pesce, Giovanni De Napoli, imprenditore che segue con il padre l’azienda, suggerisce il vino bianco Apeneste, proveniente da uve pugliesi di Sauvignon Blanc coltivate in terra di Polignano. Questo vino è riconoscibile per i suoi sentori di erbe aromatiche e frutta.

Il vino Primitivo pugliese è invece un vino rosso rubino di grande spessore e dall’impatto olfattivo elegante. Grazie ai sentori di prugna, mora e amarene è perfetto per arrosti di carne e formaggi dalla lunga stagionatura. Giovanni, con la sua eleganza e competenza, condurrà i visitatori che lo volessero, in una passeggiata tra le vigne, alla scoperta della tenuta e della sua storia, che si concluderà con una degustazione di vini e di prodotti tipici pugliesi.

Il successo di Polignano a mare grazie al grande e piccolo schermo

Polignano a mare deve il suo boom turistico al grande e piccolo schermo. Come dice tanta gente del posto, la svolta è arrivata prima grazie al film campione d’incassi di Checco Zalone “Cado dalle nubi” (2009), poi con gli episodi di Beautiful girati nel 2013 a Polignano per raccontare il matrimonio tra Liam e Hope. In seguito sono stati girati numerosi altri film a Polignano a mare, tra questi: Che bella giornata (2011), Io che amo solo te (2015), Braccialetti rossi 2 (2015), La cena di Natale (2016), Matrimonio al Sud (2015), Pinocchio (2019), Le indagini di Lolita Lobosco (2021).

Dove dormire a Polignano a mare

Fatto sta che da allora il turismo è cresciuto esponenzialmente e oggi si contano oltre 840 strutture ricettive (tra hotel, B&B e case vacanze). Il turista ha dunque un’ampia possibilità di scelta di strutture ricettive dove dormire a Polignano.

Albergo diffuso Antico Mondo

Tra queste segnaliamo “Antico Mondo” un albergo diffuso in pieno centro storico, con camere standard, superior e luxury.

Queste ultime lasciano gli ospiti senza fiato, situate a strapiombo sulla spiaggia di Lama Monachile, con ampi spazi interni e balconi o terrazze private affacciate sul mare. Le suite sono dotate anche di bagno turco, docce con cromoterapia e vasca freestanding. Emio è più che un host, sempre disponibilissimo a dare consigli e a farsi in quattro per i suoi ospiti in qualsiasi ora del giorno e della notte. “Ho rifiutato di far fare il self check in, – ci dice – per me è importante il contatto con gli ospiti che accolgo personalmente e senza sovrapprezzi anche se dovessero arrivare negli orari più scomodi”.

Sei Stelle Mama

C’è poi il “Sei Stelle Mama”, all’interno di un palazzo storico finemente ristrutturato nel centro storico di Polignano a Mare, sei camere modernamente arredate con particolare cura nei dettagli e nello stile architettonico. Bellissima la terrazza panoramica usata per le colazioni e gli aperitivi e la grotta sotterranea adibita a massaggi specializzati o degustazioni di vini autoctoni.

Un’altra soluzione per vivere Polignano a mare in pieno centro è rappresentata dal B&B Dei Serafini. Con camere dotate di frigorifero, aria condizionata, angolo cottura e la connessione Wi-Fi disponibile, questo bed & breakfast è come una seconda casa. Gli ospiti possono approfittare anche di una terrazza sul tetto durante il loro soggiorno. Nella stessa piazza che ospita il B&B c’è il Bar Dei Serafini, con un balcone a strapiombo sul mare da lasciare senza fiato. (FOTO BAR SERAFINI)

Prodotti tipici di Polignano a mare

Chi va a Polignano può godere non solo del mare e delle atmosfere regalate dal bellissimo centro storico ma anche apprezzare i tanti prodotti dell’artigianato locale. Le ceramiche pugliesi sono assolute protagoniste: vasi, oliere, caraffe di tutti i tipi e dimensioni, decorazioni coloratissime come il pomo portafortuna o i palloncini in ceramica da appendere al muro che sembrano essere sospesi in aria. Tra i prodotti tipici gastronomici si segnalano invece la Carota e il gelato.

Le sculture luminose di Peppino Campanella

Ma chiunque visiti Polignano a mare non potrà fare a meno di notare delle bellissime e colorate lampade in vetro che si trovano dentro ogni locale, struttura ricettiva e in moltissime abitazioni private.

Sono le opere d’arte di un architetto locale (riscopertosi artigiano e inventore) che da più di vent’anni realizza questi oggetti di design apprezzati ormai in tutto il mondo. Stiamo parlando di Peppino Campanella.

Il laboratorio-museo di Peppino Campanella

Ogni oggetto luminoso (sarebbe riduttivo chiamarle lampade) è fatto a mano. La realizzazione consiste nel ridurre le lastre di vetro in piccoli pezzi che vengono poi sfaccettati, smussati e lucidati per poi essere fissati con lo stagno. Gli oggetti prendono vita in un atelier-laboratorio situato in un vecchio frantoio, con una spettacolare terrazza su Lama Monachile.

Tanti gli artisti “ospitati” nell’atelier

Il laboratorio oggi ospita opere d’arte e complementi d’arredo di altri artisti, fortemente caratterizzati dalla componente manuale e artigianale. Il laboratorio, come dice lo stesso maestro, è ormai diventato una prosecuzione della passeggiata al mare dei turisti. Le porte sono sempre aperte e chi entra (anche per caso) si innamora dei suoi oggetti e del personaggio.

Come arrivare a Polignano

Polignano a mare è facilmente raggiungibile sia in automobile che con altri mezzi. Si trova a metà strada tra gli aeroporti di Bari e Brindisi (entrambi distanti circa mezz’ora di auto).

Per chi preferisse il treno c’è la stazione a non più di 10 minuti a piedi dal centro storico. Da qui partono e arrivano continuamente treni regionali per tutte le principali città della Puglia.

Sono numerosi anche gli autobus diretti verso Bari e gli altri capoluoghi di provincia della regione.

(articolo già pubblicato su Dove Viaggi)

Altre info su https://www.comune.polignanoamare.ba.it/

Di Dario Raffaele

Giornalista professionista dal 2009 e Social media manager, mi piace definirmi un Social media journalist. Specializzato nel settore travel, amo raccontare emozioni.

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