Saranno Elefsina (Grecia), Timișoara (Romania) e Veszprém (Ungheria) le Capitali europee della cultura 2023. Le tre città celebreranno il titolo durante tutto l’anno corrente con eventi, mostre e spettacoli.

L’annuncio della Commissione Ue

Lo ha annunciato la Commissione Ue e per celebrare l’occasione il vicepresidente Margaritis Schinas ha paetecipato a un evento di consegna presso il Museo dell’Acropoli di Atene.

“Il titolo di Capitale europea della cultura dimostra la ricchezza e la diversità delle culture in Europa, stimola il turismo sostenibile e promuove lo sviluppo delle città attraverso la cultura. Inoltre, ha un impatto sociale ed economico positivo a lungo termine sia sulle città che sulle regioni circostanti. Per essere selezionate, le città dovevano sviluppare un programma culturale con una forte dimensione europea, coinvolgendo attivamente i loro abitanti e le loro comunità”, ha spiegato l’esecutivo europeo.

Ma conosciamo meglio le nuove Capitali della cultura.

Elefsina, capitale europea della cultura 2023

Eleusi o Elefsina, è un comune della Grecia situato nella periferia dell’Attica (unità periferica dell’Attica Occidentale).

Elefsina, insieme a Delfi, Atene, Delos e Olimpia, era una delle cinque città sacre dell’antica Grecia. I Misteri di Elefsina hanno preso il nome dalla città di Elefsina, nella quale sono stati effettuati. 

I Misteri Eleusini erano rituali mistici che si svolgevano ogni settembre per pregare la dea Demetra per un ricco raccolto. Durante i Misteri, una grande processione di fedeli partiva da Atene e seguiva a piedi la Iera Odos (“Via Santa”), coprendo una distanza di 30 km fino a Elefsina.

Cosa vedere ad Elefsina

Oggi l’area archeologica si estende ai piedi del colle dell’antica acropoli, su cui sorge la chiesetta di «Panagia Mesosporitissa».

Il Santuario di Elefsina è stato per secoli uno dei più importanti centri religiosi dell’antichità. E’ proprio all’interno del suo territorio che si sviluppò il culto della dea Demetra e di sua figlia Persefone, associato alla coltivazione della terra, della vegetazione, della fertilità, nonché alla rigenerazione della natura e della vita.

Il Telesterion è l’edificio più importante del Santuario, in quanto al suo interno si svolgevano le rievocazioni rituali dei Misteri Eleusini. I resti architettonici oggi visibili si riferiscono principalmente al Telesterion di epoca classica (V sec. aC) che fu progettato dall’architetto del Partenone, Ictinos.

Il Museo Archeologico di Elefsina custodisce importanti reperti provenienti dagli scavi del Santuario e delle necropoli dell’antica città di Eleusi.

Visitando il museo di Eleusi, si avrà la possibilità di viaggiare nel lontano passato di Eleusi attraverso le sei diverse sale.

Questo museo presenta una collezione di manufatti di valore culturale, storico e scientifico. La sua vicinanza al sito archeologico darà l’opportunità di avere una più ampia comprensione della vita, dei miti e dei misteri.

Timisoara, capitale europea della cultura 2023

Timisoara si trova nella parte ovest della Romania, nei pressi del confine con l’ex Jugoslavia, non lontana dall’Ungheria e a meno di 600 km da Bucarest.
Dalla piccola città fortificata agli inizi del 1212 conosciuta col nome “Castrum Temesiensis”, all’immagine di oggi con quasi 400 mila abitanti, Timisoara è diventata la più grande città della Romania occidentale.

La capitale del Banato, ha fatto passi da gigante. “La Piccola Vienna” o “La Città dei fiori e dei parchi” sono due dei soprannomi di Timisoara che riflettono due aspetti importanti della città: l’architettura molto simile a quella di Vienna e i numerosi parchi che danno un aspetto gradevole ed accogliente al complesso urbano.

Timisoara, una città molto simile a Vienna

Timisoara vanta il più ampio centro di edifici storici della nazionale rumena. Grazie alla lunga dominazione asburgica ma anche alla vicinanza dell’Europa Occidentale, Timisoara è la città romena più cosmopolita, eccellente esempio di convivenza tra i popoli, con tre teatri, con cattedrali e chiese ortodosse e cattoliche, con ristoranti e bar dove si parla romeno, magiaro, tedesco, serbo e italiano. Negli ultimi anni, grazie ad una buona politica locale, la città ha attirato migliaia di imprenditori stranieri, soprattutto italiani. Parecchio vivace è la vita culturale grazie anche alla presenza dell’Università, teatri, musei.

Cosa vedere a Timisoara

La Piazza della Libertà è considerata il punto zero della città, il centro topografico. Si trova all’incrocio delle antiche vie che conservano vive le tracce del passato e nello stesso tempo sono il cuore della vita serale. La Piazza dell’Unione è in assoluto una delle più belle della Romania, interamente pedonale, occupata da un ampio parco e circondata da bellissimi edifici in stile Barocco, vivamente colorati e con preziosi elementi decorativi soprattutto nei cornicioni, nelle finestre e portali.

Interessante il Museo del Banato che si trova sul lato sud della piazza. Fondato nel 1872, questo museo è ospitato nell’antica fortezza eretta nel XIV dal casato di Angiò e ricostruita nel secolo successivo dal principe Iancu de Hunedoare, il padre del re dell’Ungheria Matteo Corvino.

Veszprem, capitale europea della cultura 2023

Veszprém si trova a nord del lago Balaton ed è tra le più belle e sottovalutate città dell’Ungheria. Veszprém è una città antichissima, abitata sin dal Neolitico, e le numerose tracce lasciate dall’uomo nel corso del tempo sono visibili in ogni angolo della città.

La prima Cattedrale dell’Ungheria è stata costruita qui; le stradine acciottolate sfilano in un intrico fitto nel centro storico con l’antica torre del fuoco a fare protagonista. In estate questo paesaggio diventa la location di un interessante festival culturale.

Veszprem, una città romantica

Sede d’università e città episcopale, è attraversata dal fiume Séd che crea angoli estremamente romantici.

Cosa visitare a Veszprem

Cosa visitare a Veszprém? Innanzitutto la Masterpiece Gallery, dedicato all’arte contemporanea ungherese e con un forte accento ai movimenti costruttivisti e astratti. C’è poi la Tejfalussy House, con la collezione della Beata Gisella di Baviera, o il Dezső Laczkó Museum, con la sua eclettica collezione di reperti archeologici ed etnografici, e la testimonianza di eventi sportivi del passato.

Di Dario Raffaele

Giornalista professionista dal 2009 e Social media manager, mi piace definirmi un Social media journalist. Specializzato nel settore travel, amo raccontare emozioni.

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