spiaggia Trapani

Le spiagge di Trapani entrano nel ristretto elenco delle 24, selezionate da The Guardian, da scoprire, per certi versi ancora segrete (non per i siciliani ovviamente).

L’articolo di The Guardian

Così scrive The Gardian nell’articolo pubblicato di recente sulle sue pagine:

Taormina era famosa già prima di White Lotus, ma il selvaggio west della Sicilia è rimasto sotto il radar della maggior parte degli stranieri. Trapani è una delle città più antiche d’Italia, risalente a 3.000 anni fa, e gli invasori greci, cartaginesi, bizantini, arabi, normanni e spagnoli hanno lasciato il segno nel suo centro storico. Il nome deriva dal greco drepanon, che significa falce, che descrive perfettamente le sue 2 miglia e mezzo di sabbia, con acqua limpida. La spiaggia di Piazza Vittorio Emanuele è centrale, sabbiosa e libera, così come la Spiaggia Tipa, più a est, e c’è una funivia per Erice sulla collina. Trapani è collegata tramite un treno (lento) a Palermo, a circa 60 miglia di distanza, ma chi arriva con un’auto a noleggio può anche esplorare le spiagge di San Vito lo Capo, le antiche saline di Mozia e Marsala”.

Non solo spiagge, il pesto alla trapanese

“Cerca il pesto trapanese, – continua The Guardian – preparato con mandorle, aglio e pomodorini. E se l’ondata di caldo del 2023 ti ha scoraggiato dalla Sicilia, pensa anche di andare al di fuori dell’estate: gli inverni di Trapani possono superare tranquillamente i dieci gradi”.

Il centro storico di Trapani

Una vacanza a Trapani deve iniziare obbligatoriamente dell’esplorazione del suo centro storico. Qui sarà piacevole perdersi tra le sue strette stradine e ammirarne l’architettura barocca, i palazzi storici e le affascinanti chiese. Una passeggiata lungo la via Garibaldi e la via Torrearsa, permetterà di incontrare anche numerosi negozi, caffè e ristoranti tipici.

La Cattedrale di San Lorenzo, la Chiesa del Collegio dei gesuiti e la Torre di Ligny sono tra i tre monumenti simbolo di Trapani e tra quelli più fotografati.

Cosa vedere a Trapani e dintorni

Trapani, pittoresca città costiera nella Sicilia occidentale, è una meta turistica affascinante che offre una combinazione di storia, cultura, splendide spiagge e una tradizione culinaria unica. Con la sua posizione strategica, Trapani è anche un punto di partenza ideale per esplorare i tesori naturali e culturali dei dintorni. Sono tante le città e i siti naturali e archeologici da visitare in provincia di Trapani.

Visitare la provincia di Trapani in 1, 2, 3 o 5 giorni

Per visitare Trapani potrebbe bastare un giorno, ma per conoscerne i dintorni e poterne apprezzare appieno le attrazioni principali occorrono almeno quattro giorni.

Il primo giorno è doveroso dedicarlo alla scoperta del centro storico. Il secondo giorno, di mattina, si potrebbe dedicare all’esplorazione di Erice, città medievale affascinante con viste panoramiche spettacolari. Il pomeriggio si potrebbe fare una visita alle saline di Trapani e Paceco e a quelle di Marsala. Qui sarà possibile apprendere il processo di produzione del sale, vedere i mulini a vento tradizionali e ammirare indimenticabili tramonti sulle saline degustando un aperitivo.

Il terzo giorno si potrebbe dedicare al mare e a una escursione alle Isole Egadi. Prendendo un traghetto dal porto si potranno raggiungere facilmente Favignana, Levanzo e Marettimo per esplorarne le spiagge mozzafiato, fare snorkeling nelle loro acque cristalline e scoprire i tesori naturali dell’arcipelago.

Chi si ferma più di tre giorni nel trapanese è chiaramente interessato a conoscerne i dintorni. Scelta azzeccata e che non lo deluderà.

Il quarto giorno si potrebbe andare alla scoperta dei siti archeologici di Segesta prima (con annesso bagno nelle acque termali naturali) e Selinunte poi. Da qui, se resta tempo, merita una visita la bella città di Mazara del Vallo.

Il quinto giorno dovrebbe essere dedicato alla scoperta di San Vito Lo Capo (dove sarà possibile alloggiare) e della Riserva dello Zingaro. Meritevoli di una puntata anche Scopello e la sua tonnara e Castellamare del Golfo.

Di Dario Raffaele

Giornalista professionista dal 2009 e Social media manager, mi piace definirmi un Social media journalist. Specializzato nel settore travel, amo raccontare emozioni.

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