passeggeri in partenza dall'aeroporto di Catania

9,6 milioni di pernottamenti nel 2021 dopo il disastro (dovuto al Covid) del 2020, quando soggiornarono in Sicilia solo 6,6 milioni fra turisti italiani e (pochi) stranieri. Ancora lontano il dato del 2019 (anno pre Covid) quando i pernottamenti furono 15,1 milioni. E nel 2022? Gli esperti sembrano sicuri: questa estate si è registrata una ripresa di almeno il 70/80 per cento rispetto al periodo pre Covid. E anche i dati dei passeggeri in transito negli aeroporti siciliani lo confermano. A Catania nel solo mese di agosto si sono contati 1.147.472 passeggeri, ben il 14,8 per cento in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. A Palermo sono transitati 798.232 passeggeri (+7,5 per cento rispetto ad agosto 2021). Ottime le performane anche di Trapani (122.223 passeggeri e +62 per cento sullo scorso anno) e Comiso (42.000 passeggeri e un incremento del 23 per cento).

In attesa dei dati ufficiali dell’Osservatorio turistico regionale (dati che secondo quanto riferito dallo stesso Osservatorio saranno disponibili non prima di gennaio/febbraio del 2023), Giuseppe Ciminnisi, presidente regionale della Federazione nazionale degli agenti di viaggio (Fiavet) ha fatto per FocuSicilia un primo bilancio.

Turisti ritornati in massa in Sicilia

“La stagione turistica estiva ha visto il ritorno in massa dei visitatori in Sicilia. Dopo la Pandemia che ha messo in ginocchio il comparto (e aveva dato spazio solo a un turismo di prossimità) si è assistito a una sostanziale ripresa”.

Ed è stato ancora una volta il “nostro meraviglioso mare” a far sì che le strutture ricettive siano tornate a riempirsi di famiglie, con una sostanziale differenza rispetto agli anni passati: le vacanze sono state più brevi. Questa è una tendenza degli ultimi mesi, legata sempre più all’incerto futuro economico, che caratterizzerà probabilmente anche la fine dell’anno.

Il turismo di incoming ha avuto grande beneficio dal ritorno dei bus turistici che, seppur hanno viaggiato con gruppi dimezzati e quindi con una media di 25/30 passeggieri, hanno accolto visitatori da un po’ tutti i Paesi della Comunità europea (tranne ovviamente i Russi per le vicende legate alla guerra).

“Relativamente ai dati, – continua il presidente – non credo di allontanarmi troppo dicendo che c’è stata una ripresa rispetto al pre pandemia di un buon 70/80 per cento. Non dobbiamo dimenticare che molte strutture ricettive per mancanza di personale hanno lavorato con disponibilità ridotte e qualcuna non è stata in gradi di riaprire dopo la chiusura”.

Il caro energia si abbatte sulle imprese del turismo

Ora però la minaccia si chiama “caro energia”. Con un Pun – acronimo di Prezzo unico nazionale ovvero il prezzo di riferimento all’ingrosso dell’energia elettrica che viene acquistata sul mercato della Borsa Elettrica Italiana – in aumento del 40 per cento e senza nessun intervento nei prossimi mesi, rischieranno la chiusura migliaia di attività turistiche.

Ci sono strutture, come un hotel sul mare in Sicilia, che sono passate da 40mila euro nel luglio 2021 a 144mila euro nello stesso mese di quest’anno. Altre, come un villaggio turistico in Veneto, da 350mila euro a 1,3 milioni di euro su base annua, tanto da decidere di chiudere in anticipo la stagione rimborsando i clienti che avevano già prenotato.

Agenzie di viaggio in difficoltà, dilagano gli abusivi

Il caro energia che sta influendo in maniera preponderante sulla definizione del costo del programma di viaggio sta mettendo in seria difficoltà le agenzie di viaggio. “La lievitazione dei prezzi, il costo del gasolio per i trasporti, il gas e l’elettricità per i ristoranti e le strutture ricettive, hanno visto un incremento anche del 100 per cento.  Anche i prezzi dei biglietti aerei hanno fatto registrare incrementi sostanziali. “Tutto questo rende la costruzione dei pacchetti turistici da parte dei tour operator non più stimolanti, favorendo quelle organizzazioni non regolari (gli abusivi) che, non essendo soggetti al rispetto di nessuna normativa fiscale, tecnica e assicurativa a cui sono soggetti le agenzie ed i TO, possono proporre un prodotto a prezzo molto più competitivo”.

Difficile intravedere delle soluzioni per far sì che si possa continuare a viaggiare e, stante le difficoltà legate al caro energia, oggi è sempre più difficile immaginare di realizzare dei pacchetti agli stessi prezzi di alcuni mesi fa. Ad essere penalizzato è dunque tutto il settore del turismo che include sia gli imprenditori che i consumatori (i viaggiatori), costretti a privarsi del piacere di una vacanza.

Un aiuto dal PNRR alle industrie del turismo

Una mano d’aiuto per le aziende del settore turismo arriva dal PNRR. In attuazione della linea progettuale “Sostegno alla nascita e al consolidamento delle Pmi del turismo” del PNRR, dal 10 ottobre 2022 sarà possibile presentare le richieste di ammissione alla garanzia su singoli finanziamenti o portafogli di finanziamenti, a valere sulla Sezione speciale “turismo” del Fondo di Garanzia delle Pmi per agevolare l’accesso al credito e gli investimenti nel settore turistico per le piccole e medie imprese.

Le garanzie sono rilasciate per interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale o per assicurare la continuità aziendale delle imprese del settore turistico e garantire il fabbisogno di liquidità e gli investimenti del settore.

La garanzia è concessa a titolo gratuito per un importo massimo per singola impresa di 5 milioni di euro. Sono ammesse alla garanzia le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499.

A partire da venerdì 7 ottobre 2022, verrà fornita l’informativa sull’avvio dell’operatività della Sezione speciale “Turismo” sulla pagina https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/fondo-di-garanzia-per-le-pmi. Altre informazioni sulla misura sono disponibili direttamente sulla pagina del sito del Fondo di Garanzia https://www.fondidigaranzia.it/le-sezioni-del-fondo/sezione-speciale-turismo/. (articolo già pubblicato su FocuSicilia)

Di Dario Raffaele

Giornalista professionista dal 2009 e Social media manager, mi piace definirmi un Social media journalist. Specializzato nel settore travel, amo raccontare emozioni.

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