L’Università Bocconi, RINA e AITGL (Ente italiano turismo LGBTQ+) ci danno un quadro relativo al turismo LGBTQ+ in arrivo dai Paesi esteri verso l’Italia, in conseguenza della grande visibilità che sta vivendo il nostro Paese dopo la 39° Convention Globale IGLTA di Milano e con la grande voglia di viaggiare che sta
coinvolgendo questo target.

I numeri del turismo Lgbtq+

“Il 2022 è stato, come per tutto il comparto, un anno molto positivo, nonostante l’assenza di alcuni Paesi stranieri tra i flussi in arrivo in Italia – afferma Alessio Virgili, presidente AITGL – abbiamo registrato circa 4 milioni di turisti stranieri LGBTQ+ su un totale di 56 milioni di turisti internazionali in arrivo in Italia nel 2022”.

“Questo target ha generato un fatturato incoming pari a 8,7 miliardi di euro – afferma Virgili –
sul totale di spesa di 33,4 miliardi dei turisti stranieri in Italia secondo quanto riportato da Bankitalia-Coldiretti”.

Nel 2022 la vacanza del turista LGBTQ+ in Italia ha avuto una durata media di 10 giorni con una spesa pro capite di 2.227 euro escludendo i costi relativi ai trasporti per raggiungere l’Italia. “Si conferma un mercato profittevole su cui la gran parte delle istituzioni e delle imprese dovrebbe puntare se poi consideriamo anche il giro d’affari riferito all’outgoing” commenta il presidente di AITGL, Alessio Virgili.

Per questo diviene fondamentale, in questo quadro, lo sviluppo del Protocollo Queer Vadis, una certificazione di capacità di accoglienza di questo prezioso mercato internazionale attuata
attraverso l’organismo super partes RINA e ampiamente riconosciuta nel mondo, soprattutto in un momento in cui la sostenibilità economica e sociale ha un peso imprescindibile in Europa.

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