Le Vie dei Tesori, un festival che cresce di anno in anno e che punta alla valorizzazione del patrimonio della Sicilia, trasformando tutte le principali città in un museo diffuso e narrato, fruibile con un unico coupon, è stato presentato nell’edizione 2023 alla Bit di Milano.

In programma centinaia di tour

Centinaia di luoghi delle più diverse titolarità: Stato, Regione, Comuni, Diocesi, Università, privati, visitabili tutti insieme; palazzi nobiliari, cripte sconosciute, carceri dimenticate, giardini segreti, laboratori scientifici, che diventano comprensibili, condivisibili, proprietà della comunità. Ma anche centinaia di tour condotti da accademici, botanici, urbanisti, architetti, e un ventaglio di esperienze speciali: tour in Piper sulle rotte storiche, giri in barca, degustazioni, escursioni nella natura.

Venti città coinvolte

Le Vie dei Tesori nel corso di sedici edizioni – e si prepara la diciassettesima – coinvolge oggi venti tra capoluoghi e città d’arte della Sicilia, e i confini si sono allargati oltre l’Isola, visto che Mantova ormai ospita il festival da cinque anni. È nata anche una costola, i Borghi dei Tesori, che in pochi mesi ha visto crescere una rete di piccoli comuni pronti a far conoscere tradizioni, chiese, castelli, botteghe artigianali, feste e sapori. 

La ricaduta economica per la Sicilia

Intanto Le Vie dei Tesori è ormai divenuta una case-history studiata nelle Università, capace di destagionalizzare il turismo nell’Isola e di attirare un numero altissimo di visitatori tra settembre e ottobre, con una ricaduta di ricchezza sulla Sicilia di oltre 6 milioni di euro (dati Otie).

Il 2021 ha contato 190 mila visitatori strettamente contingentati che nel 2022 sono diventati 250 mila (Palermo ha sfiorato i 166 mila visitatori e Catania superato i 16 mila) conun incremento del 23 per cento rispetto all’anno precedente,e un indice di gradimento del pubblico che supera il 95 per cento.

Le date e il programma del 2023

Alla BIT, Borsa internazionale del Turismo, sia Le Vie dei Tesori che i Borghi dei Tesori si sono raccontati: e hanno annunciato le date del 2023, anticipate da una preview dal 29 aprile al 14 maggio, costruita con l’Università di Palermo e dedicata al “Genio di Palermo”, il nume tutelare della città e, in forma allargata, alla creatività e al talento in tutte le sue forme.

I Borghi dei tesori

Preceduto dai Borghi dei Tesori come apripista, per tre weekend dal 26 agosto al 10 settembre, il festival principale prenderà il via dal 16 settembre all’1 ottobre, con il primo gruppo di città, grandi e piccole: dalle tre del Trapanese, legate profondamente al mare, ognuna in maniera diversa – Trapani (la città più visitata, oltre alle “capitane” Palermo e Catania), Marsala amata dagli inglesi e Mazara del Vallo profondamente multiculturale -; poi Messina, con il suo racconto di rinascita post sisma, la religiosità importante, il mistero di Antonello, le ville affacciate sullo Stretto; Enna, arroccata e lontana, amata dagli dei;  le cittadine satellite di Palermo, ognuna elegante a suo modo, Carini con le sue chiese gioiello, Bagheria con le ville nobiliari, Termini Imerese tra terme ponti romani; e ancora, Caltanissetta, la città delle miniere, il cuore sconosciuto dell’isola; le due debuttanti di quest’anno, Gela che custodisce un passato straordinario da potente colonia greca affacciata sul mare; e Mazzarino, la potente signoria dei Branciforte, lontana dai circuiti turistici: sono gli stessi luoghi dove ottant’anni fa sbarcarono le truppe alleate, e quest’anno sarà un evento da ricordare.

La terza tranche del Festival

La terza tranche del festival partirà il 7 ottobre: fino al 22, per altri tre weekend, ci si potrà perdere nella costa sud, ammirando il barocco di Noto e cercando il commissario Montalbano a Scicli, scoprendo l’eleganza sontuosa e nobile di Ragusa; ma anche arrampicandosi sui castelli di Alcamo, beandosi delle ceramiche e dei coralli di Sciacca, mentre Cefalù apre siti inediti, di solito sconosciuti ai turisti. Invece, per tutto ottobre (e con una coda fino al weekend dei Morti), si visiteranno le due capitane: Catania, nera di lava, profonda, bellissima, dove si passerà dai passaggi segreti delle monache alle grotte sotterranee. E Palermo, dove tutto è cominciato, la città dove Le Vie dei Tesori sono la narrazione di centinaia di luoghi, cuore di esperienze e laboratori, anche per i più piccoli; pronte a risvegliare i personaggi, a far partecipare e ricordare i protagonisti: l’anno scorso è rimasta nel cuore di molti la narrazione dell’ex presidente del Senato e magistrato Pietro Grasso, che ha accolto tanti ascoltatori e tanti giovani nell’aula bunker del Maxiprocesso.

Palermo, Porta Nuova

Una manifestazione che costruisce reti

È una manifestazione che costruisce reti: scelto quest’anno dall’assessorato regionale al Turismo tra le manifestazioni che promuovono SeeSicily, Le Vie dei Tesori ha potuto contare sul supporto del main sponsor UniCredit; ha saputo creare sinergie e dialogo, grazie alla collaborazione di oltre 200 partner tra Regione, Atenei, Comuni, Diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari, col sostegno di Poste Italiane e Amg Gas.

Un unico coupon per visitare più siti

Si andrà per terra, per mare, per aria: luoghi inediti, angoli sconosciuti, piccoli musei gioiello che, facendo rete e trascinandosi a vicenda, rendono la Sicilia un unico museo bellissimo, visitabile in maniera smart, veloce, competitiva. Un inico coupon per visitare i siti, che non è nominale, si acquista sul sito, è valido per le città che fanno parte della stessa provincia, nell’arco dell’intero festival.

Sul posto, i visitatori troveranno le guide oppure audioguide d’autore, accompagnati anche dal sito www.leviedeitesori.it, dai social e dal magazine del festival, dove leggere curiosità, approfondimenti, schede.

Di Dario Raffaele

Giornalista professionista dal 2009 e Social media manager, mi piace definirmi un Social media journalist. Specializzato nel settore travel, amo raccontare emozioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *