Palazzo Sclafani

Da venerdì 6 ottobre (e per cinque weekend fino al 5 novembre) anche a Palermo torna “Le Vie dei Tesori”, il festival nato nel 2006 a Palermo e oggi diffuso in tutta la Sicilia, che trasforma le città in un museo diffuso aprendo i propri tesori più nascosti ai visitatori. 

Cento luoghi visitabili per Le vie dei tesori

I luoghi visitabili di questa nuova edizione delle Vie dei Tesori lambiscono quota 100. Possibile visitare siti, ville liberty, grotte, chiese, fabbriche, necropoli, luoghi della legalità.

Per la prima volta si entrerà nelle grotte dei giganti di san Ciro o Maredolce citate dal Fazello, dove furono ritrovate le ossa fossili di elefanti e ippopotami oggi al Museo Gemmellaro; e poco lontano, la chiesetta di San Ciro, abbandonata e restaurata più volte, immortalata da Houël nel suo Voyage pittoresque.

Si entrerà a Palazzo Sclafani, coetaneo dello Steri; nell’enorme Palazzo Ex Ministeri, dove è ancora in corso un importante restauro e si ritornerà dopo un anno anche nei sontuosi saloni di Villa Niscemi.

Saranno aperti alle visite per la prima volta in assoluto la sede della LUMSA, ex monastero delle Carmelitane in stile neogotico, e si potrà gettare uno sguardo al cantieri dell’ex Stazione Lolli; e l’IRFIS, dove si racconterà la storia economica delle piccole imprese e industrie siciliane tra documenti e arredi d’epoca.

Chiese e oratori aperti

Aperte in tutto una trentina tra chiese e oratori, ma sarà sicuramente una sorpresa lo splendido e sontuoso Carminello della fine del ‘500, sede della Compagnia della Madonna del Carmine, oggi gestito dalla confraternita di Maria SS. del Rosario al Carminello, è un trionfo di stucchi dei Serpotta (visto che ci lavorò gran parte della famiglia). E ancora, il Boccone del Povero nel convento medievale di San Marco, il sogno di padre Giacomo Cusmano; il tempio razionalista della Casa del Mutilato, oggi sede della sezione penale del Giudice di Pace.

E infine, a Villa Magnisi c’è un giardino di piante officinali; e sul tracciato di una Ruga cinquecentesca, sorge palazzo Oneto di San Lorenzo, che divenne famoso nel 1860 perché il suo proprietario, fervente patriota, lo mise a disposizione delle truppe garibaldine come ospedale militare.

I luoghi della legalità aperti per Le vie dei tesori

E ancora diversi luoghi della legalità: apre le porte il giardino di Palazzo Jung, destinato a divenire la collezione d’arte en plein air del Museo del Presente. Si visitano anche quest’anno il carcere Ucciardone, la Questura, la sede monumentale della Prefettura, il Giardino della Concordia, la Camera dello Scirocco (confiscata alla mafia e recuperata) e la Casa di Padre Puglisi, il Museo della Sicilianità di Villa Adriana con una forte valenza antimafia.

Modalità e costi per partecipare a Le vie dei tesori

Per prendere parte alle visite occorre comprare dei coupon di diverso taglio e valore. C’è quello valido per un solo ingresso al costo di 3 euro, quello valido per 4 ingressi che costa 10 euro e quello valido per dieci ingressi a soli 18 euro. Qui è possibile acquistare i coupon.

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